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  • giovedì 24 ottobre 2013

Il culto della personalità di al-Sisi

È l'uomo più potente dell'Egitto e potrebbe diventare il nuovo presidente: controlla i media, appare sulle magliette ed è sempre più popolare

di Elena Zacchetti – @elenazacchetti

Nei giorni della festa islamica dell’Eid al-Adha, celebrata dai musulmani di tutto il mondo, è consuetudine per molti egiziani andare a passare qualche giorno sulle spiagge del Mar Rosso. Quest’anno qualcuno ha avuto l’idea di mettere nei pressi del casello di uscita dell’autostrada proveniente dal Cairo due poster giganti del generale Abdel Fattah al-Sisi, vice-primo ministro e ministro della Difesa egiziano, in uniforme militare (qui una foto dei due poster). I poster sono stati rimossi poco dopo, nello stesso modo misterioso con cui erano comparsi. L’ordine per rimuoverli, dice l’Economist, è arrivato probabilmente dall’alto, dopo che su Facebook alcuni egiziani avevano criticato l’iniziativa.

La figura del generale al-Sisi è diventata sempre più popolare dal giorno del colpo di stato contro il deposto presidente Mohamed Morsi, il 3 luglio scorso. Al-Sisi ha guidato l’esercito contro i sostenitori dei Fratelli Musulmani, il movimento politico-religioso a cui fa riferimento Morsi, e da allora è diventato di fatto l’uomo più potente del paese. Negli ultimi mesi le manifestazioni organizzate dagli oppositori dei Fratelli Musulmani sono state ricche di poster, immagini, maschere, portachiavi e souvenir di vario tipo raffiguranti il generale al-Sisi. La loro frequenza non è diminuita nemmeno dopo la nomina del nuovo presidente, Adli Mansur, e il giuramento del governo ad interim, guidato dal primo ministro Hazem el-Beblawi, che almeno in teoria avrebbero potuto mettere al-Sisi in secondo piano. Invece il generale è rimasto una figura centrale nella politica nazionale e, sembra, sempre più popolare tra gli egiziani.

Diversa stampa internazionale e diversi blogger egiziani hanno notato come negli ultimi mesi in Egitto si sia sviluppato un vero e proprio culto della personalità verso il generale al-Sisi, alimentato dalla propaganda di stato che si è estesa progressivamente dopo la presa del potere da parte dei militari e l’esclusione dei Fratelli Musulmani da qualsiasi incarico pubblico. In queste ultime settimane si parla molto di al-Sisi anche per un’altra ragione: dopo avere negato di volersi candidare alle prossime elezioni presidenziali egiziane, previste per la primavera 2014, al-Sisi sembra avere cambiato idea. In un’intervista pubblicata lo scorso 9 ottobre sul giornale locale egiziano al-Masry al-Youm, al-Sisi ha detto che non è ancora «il momento giusto per rispondere» su una sua candidatura, e ha citato in maniera piuttosto criptica un verso del Corano, il cui significato generale è “la volontà di dio prevarrà”.

Il culto della personalità per il generale al-Sisi
La propaganda governativa ha cercato di creare un vero e proprio culto della personalità sul generale al-Sisi, in modi non sempre tradizionali, per così dire. Il 18 agosto scorso il quotidiano del Cairo Sout AlOmma uscì con una prima pagina particolare, riprodotta sotto nell’immagine a sinistra. A destra c’è la locandina promozionale della serie tv statunitense Curb Your Enthusiasm (prodotta nel 2000), scritta e interpretata dal celebre attore comico e sceneggiatore Larry David. Il giornale Sout AlOmma ha utilizzato lo stesso template, mettendo al posto di Larry David il generale al-Sisi e suscitando parecchia inquietudine, ma anche molta ilarità, in rete e soprattutto su Twitter (se ci si fa caso, poi, si nota che nessuno degli al-Sisi dell’immagine è vestito con abiti islamici).

 

In alcune circostanze il culto della personalità si è sviluppato in maniera spontanea, non indotto direttamente dalla propaganda governativa. L’11 ottobre l’inviata al Cairo del Financial Times ha raccontato la storia del Kakao Lounge, un bar della capitale che ha trovato un modo per fare più soldi: vendere ritratti del generale al-Sisi fatti interamente di cioccolato. La proprietaria del locale, Bahira Galal, ha detto: «È stata una mia idea usare la sua immagine per mostrare il mio appoggio. Voglio che si candidi a presidente, perché non c’è nessun altro nella politica egiziana che può farlo. Abbiamo già visto cosa è in grado di fare. Ha rimosso i Fratelli Musulmani dal governo, e non è stata una cosa da poco».

Tra gli strumenti della propaganda governativa, nelle ultime settimane sono stati usati anche i disegni di un vignettista piuttosto conosciuto in Egitto, Mustafa Hussein. Il 10 ottobre il giornale Al Akhbar ha pubblicato una vignetta in cui si vede il generale al-Sisi che vola vestito da Superman mentre tiene in braccio una donna che ha appena salvato: la donna rappresenta l’Egitto e la didascalia sotto dice: “Sisiman salva l’Egitto prima che cada”.

sisiman

Nei giorni successivi il blog Egyptian Chronicles ha pubblicato diverse vignette di Hussein, finite su altri giornali egiziani, tra cui una che mostra il generale portato a forza da due uomini verso il trono presidenziale, come per dire: lui non vorrebbe candidarsi ma la popolazione vuole che diventi presidente. Questo e altro materiale che gira online si può trovare in un simpatico Tumblr, che si chiama: “Where else have you seen Sisi today?” (“Dove altro avete visto Sisi oggi?”), in cui Sisi viene accostato alla figura di un leone, dà il nome a un tipo di sandwich, ed è raffigurato nelle piramidi di Giza insieme a Anwar Sadat e Gamal Abdel Nasser, due ex presidenti dell’Egitto molto popolari. E per chi prende in giro al-Sisi, o lo offende, sono previste pene severe, come è successo a un contadino 31enne del governatorato di Qena (a sud del Cairo, lungo il Nilo), che è stato arrestato dopo avere messo addosso al suo asino una specie di uniforme militare, con il nome di al-Sisi scritto sopra: himar, asino, è considerato un insulto in Egitto.

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