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  • lunedì 1 Luglio 2013

L’enorme manifestazione del Cairo

Le foto delle proteste definite le più grandi nella storia del paese: sono durate per tutta la giornata di domenica, sono state perlopiù pacifiche, ma in serata sono morte 5 persone negli scontri

Domenica milioni di egiziani hanno manifestato in diverse città dell’Egitto contro il presidente Mohamed Morsi, nel primo anniversario dell’inizio del suo mandato presidenziale.

Le manifestazioni più grandi e importanti si sono verificate nella capitale del paese, al Cairo: per tutta la giornata le proteste si sono svolte in maniera pacifica, senza alcun intervento da parte delle forze di sicurezza e dell’esercito. In serata, tuttavia, ci sono stati diversi scontri tra sostenitori e oppositori di Morsi nella città di Beni Suef, a sud del Cairo, e in altre città del paese. Cinque persone sono morte e circa 400 sono rimaste ferite, ha scritto Associated Press citando il ministro della Salute egiziano. Nella giornata di lunedì, a causa delle grandi manifestazioni, quattro ministri del governo egiziano si sono dimessi.

A partire dal tardo pomeriggio di domenica ci sono state grandi manifestazioni al palazzo Ittihadiya, la residenza principale di Morsi al Cairo. Gli scontri più violenti al Cairo si sono verificati però di fronte alla sede dei Fratelli Musulmani nella capitale egiziana, che sono andati avanti per tutta la notte. Lunedì il gruppo egiziano “Tamarud”, che ha avviato una campagna per chiedere le dimissioni di Morsi, ha scritto in una dichiarazione che i manifestanti daranno tempo a Morsi fino alle 17 ora del Cairo (saranno le 17 anche in Italia) per lasciare il potere e permettere alle istituzioni del paese di organizzare delle elezioni anticipate. Se questo non succederà, ha aggiunto “Tamarud”, inizierà una campagna di “completa disobbedienza civile”.

Le ragioni dei manifestanti sono diverse: secondo il New York Times, chi protesta contro Morsi contesta la mancanza di sicurezza nel paese, lo stato disperato dell’economia e l’aumento delle violenze settarie. La questione che unisce tutti i manifestanti è l’opposizione al presidente e ai Fratelli Musulmani, il gruppo politico a cui appartiene Morsi: nel corso dell’ultimo anno, Morsi ha progressivamente accentrato il potere nelle sue mani, mettendo i suoi uomini a occupare gli incarichi politici più importanti, e si è scontrato più volte con la magistratura. A Morsi viene rimproverato di non avere governato a nome di tutti gli egiziani, come aveva promesso quando si era insediato un anno fa come presidente dell’Egitto.

Alle manifestazioni di domenica, che erano state organizzate da diversi giorni, hanno partecipato moltissime persone: secondo i sostenitori pro-Morsi, i manifestanti sarebbero stati 500mila, mentre secondo l’esercito – che in passato si è scontrato con i Fratelli Musulmani – sarebbero stati 17 milioni. Secondo alcune stime, e considerata la capienza delle strade e delle piazze della capitale e delle altre città coinvolte nelle manifestazioni, è credibile che abbiano partecipato circa 4 milioni di persone. In ogni caso molti giornali internazionali hanno descritto le proteste del Cairo di domenica come le più grandi della storia del paese.