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  • sabato 12 Ottobre 2013

Almeno 34 morti a sud di Lampedusa

Lo dice la Marina Militare italiana, nel nuovo naufragio in acque territoriali maltesi

Nel pomeriggio di venerdì 11 ottobre, poco dopo le 17, un barcone di migranti si è rovesciato circa 60 miglia a sud di Lampedusa, in acque territoriali maltesi. Aveva a bordo tra le 250 e 300 persone. Secondo una prima ipotesi non confermata i passeggeri avrebbero cercato di attirare l’attenzione di un aereo militare maltese e nell’agitazione avrebbero causato il rovesciamento della barca: l’aereo è stato il primo a soccorrere i naufraghi gettando in mare dei gommoni autogonfiabili.

Un comunicato della Marina Militare italiana riportato dall’ANSA dice che l’incidente ha causato 206 naufraghi e che sono stati recuperati finora i corpi di 34 persone. Non si conosce ancora l’esatto numero dei dispersi.

Le operazioni di soccorso sono continuate durante la notte con l’arrivo nella zona di diverse navi sia maltesi che italiane. Le forze armate maltesi hanno detto di aver recuperato 147 persone (tra cui 15 bambini) con la loro nave P61. Altre 56 persone sono state salvate dalla nave Libra della Marina Militare italiana.

Tra ieri notte e questa mattina la capitaneria di porto e la marina militare italiane hanno compiuto altri quattro interventi per salvare altri barconi di migranti, attorno all’isola di Lampedusa. Sono state messe in salvo oltre 400 persone, provenienti – secondo quanto riporta il Messaggero – da Tunisia, Siria e Nigeria.

Enrico Letta e il primo ministro maltese Joseph Muscat si sono messi in contatto diretto già nella serata di ieri. Entrambi hanno detto che faranno introdurre il tema dell’immigrazione irregolare nella prossima riunione del Consiglio Europeo, in programma il 24-25 ottobre, e che è necessario che vengano presi impegni concreti a livello dell’Unione. Il commissario europeo per gli Affari interni, la svedese Cecilia Malmström, ha parlato in un comunicato dell’urgenza di “un’ampia operazione Frontex di ricerca e assistenza nel Mediterraneo, da Cipro alla Spagna, per trovare e assistere meglio le barche in difficoltà”. “Frontex” è l’agenzia dell’Unione Europea che promuove la sicurezza e la gestione dei confini.

Lo scorso 3 ottobre, almeno 339 persone sono morte in un altro naufragio avvenuto nei pressi dell’isola di Lampedusa, a sudovest della Sicilia.

Foto: un’immagine dei naufraghi nel canale di Sicilia scattata dalle forze armate maltesi.
AP Photo/ Armed Forces of Malta