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  • giovedì 25 luglio 2013

Il terzo giorno del Papa in Brasile – foto

È stato in un ospedale di Rio (dove ha parlato di tossicodipendenza) e a Aparecida nel principale santuario cattolico del paese

Mercoledì 24 luglio Papa Francesco, da tre giorni in Brasile, ha visitato i malati dell’ospedale San Francesco di Assisi di Rio, specializzato nella cura dei tossicodipendenti, affrontando la questione del narcotraffico («che favorisce violenza, semina dolore e morte e richiede un atto di coraggio di tutta la società») e della tossicodipendenza («non è con la liberalizzazione delle droghe come si sta discutendo in varie parti dell’America Latina, che si potrà ridurre la diffusione e l’influenza della dipendenza chimica»).

Da Rio, Papa Francesco si è poi spostato nello stato di San Paolo, a Aparecida, dove si trova il principale santuario cattolico del paese: la Basílica do Santuário Nacional de Nossa Senhora Aparecida, matrona del Brasile. Qui, oltre alla messa, il Papa ha tenuto un discorso da uno dei balconi davanti a circa 200 mila fedeli: «Quanta gioia mi dà venire alla casa della Madre di ogni brasiliano, il Santuario di Nostra Signora di Aparecida. Il giorno dopo la mia elezione a Vescovo di Roma ho visitato la Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma, per affidare alla Madonna il mio ministero di Successore di Pietro. Oggi ho voluto venire qui per chiedere a Maria nostra Madre il buon esito della Giornata Mondiale della Gioventù e mettere ai suoi piedi la vita del popolo latinoamericano», ha detto il Papa che, prima di congedarsi, ha dato appuntamento al 2017 quando si celebreranno i 300 anni dell’immagine della Vergine di Aparecida.

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