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  • martedì 9 luglio 2013

Siriani in Libano

Il reportage fotografico di Spencer Platt dal paese di quattro milioni di abitanti che dall'inizio della guerra civile in Siria ha accolto un milione di profughi

Il Libano, un paese di 4 milioni di persone, ospita ufficialmente 546mila profughi siriani, la maggior parte dei quali ha abbandonato la Siria negli ultimi cinque mesi a causa della guerra. Secondo il governo libanese questa non sarebbe però la stima più precisa: ci sarebbero infatti altri 500mila siriani in Libano, non registrati formalmente dalle autorità del paese.

Spencer Platt, 43 anni, fotografo di Getty Images, ha realizzato un reportage sui profughi siriani in Libano fotografandoli in un quartiere povero di Beirut e nei campi profughi di Baalbek, località vicino al confine con la Siria. Platt ha vinto il premio “World Press Photo” dell’edizione 2006 con una fotografia molto discussa, scattata proprio a Beirut: collabora da 13 anni con Getty Imagesha realizzato numerosi lavori fotografici in giro per il mondo, dall’Iraq al Libano passando per la Liberia e il Congo, ottenendo premi e riconoscimenti.

Secondo le stime delle Nazioni Unite, oggi il Libano è il paese che ospita il numero più alto di profughi siriani, maggiore di quello di Giordania (478mila), Turchia (386mila), Iraq (158mila) ed Egitto (81mila). Il gran numero di profughi siriani sta mettendo sotto pressione la capacità di quartieri e campi appositi di mantenere attivi i servizi essenziali, come quelli igienico-sanitari. Inoltre, in alcune città del Libano, come a Beirut e a Tripoli, si sono già verificati degli scontri violenti tra libanesi e siriani, per i motivi più diversi: i siriani accettano di svolgere lavori per salari molto più bassi rispetto a quelli dei libanesi, scrive il New York Times, oltre a ricevere gli aiuti internazionali – tra cui cibo e assistenza di vario tipo – per il loro status di profughi.

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