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  • martedì 16 Aprile 2013

Nel Regno Unito si litiga sul funerale di Margaret Thatcher

Si terrà domani, costerà un sacco di soldi, la sua pianificazione risale al 2008, laburisti e conservatori se ne stanno dicendo parecchie

I funerali dell’ex primo ministro britannico Margaret Thatcher stanno creando diversi problemi e scontri verbali tra i maggiori partiti britannici: c’entra il tipo di cerimonia che si terrà mercoledì 17 aprile, chi l’ha organizzata e quando, e soprattutto quanto costerà (parecchio).

Già il giorno successivo alla morte di Thatcher, avvenuta lo scorso 8 aprile, la stampa e diversi politici avevano iniziato a discutere sulla possibilità di organizzare dei funerali di stato. Con un comunicato ufficiale, però, il governo britannico aveva fatto sapere che la cerimonia non sarebbe rientrata nella categoria del “funerale di stato” ma in quella del “funerale cerimoniale con gli onori militari”. La differenza, spiegava l’Economist il 9 aprile, è più formale che sostanziale: mentre i funerali di stato sono riservati al sovrano e, su ordine del sovrano e dopo l’approvazione parlamentare, ad altre personalità che si sono “distinte eccezionalmente” nella vita del paese, i funerali cerimoniali con gli onori militari sono riservati agli altri membri della famiglia reale diversi dalla regina e a persone “comuni”, senza però che sia necessario l’intervento del parlamento.

L’aver negato i funerali di stato a Thatcher non è stato però sufficiente a mettere d’accordo conservatori e laburisti (sia tra di loro, sia all’interno dei rispettivi partiti). Gli aspetti relativi al funerale di Thatcher più discussi in queste ultime settimane sono stati molti, ma le ragioni di chi si oppone alle celebrazioni “in grande” del 17 aprile a Londra sono state più o meno sintetizzate da John Healy, deputato laburista ed ex ministro delle politiche abitative, così: «Questo è un funerale di stato a tutti gli effetti, senza il consenso del Parlamento e senza il consenso del popolo. Churchill, unico primo ministro a cui furono riservati i funerali di stato negli ultimi 100 anni, unificò il paese, mentre Thatcher lo divise». Il Guardian ha cercato di fare un po’ d’ordine tra le posizioni dei favorevoli, dei contrari, e quelle di mezzo, in un lungo articolo pubblicato martedì 16 aprile. I punti di discordia principali sono tre: le campane del Big Ben, l’organizzazione dei funerali che risalirebbe addirittura al 2008, e i costi previsti per le celebrazioni, pari a circa 14 milioni di euro.

Le campane del Big Ben
Il Big Ben è il Grande Orologio di Westminster posizionato sull’omonimo edificio di Londra, sede del Parlamento britannico. Le polemiche sono iniziate quando John Bercow, speaker della Camera dei Comuni e membro del partito conservatore, ha comunicato al Parlamento la sua decisione di mantenere in silenzio le campane del Big Ben durante la cerimonia funebre per Margaret Thatcher. L’ultima volta che si era deciso di non far suonare le campane del Big Ben fu durante i funerali di Winston Churchill, eroe nazionale, celebrati nel 1965.

Le campane del Big Ben suonano ogni 15 minuti dal 1859: durante la prima guerra mondiale furono fatte tacere per ben due anni, per evitare che il suono delle campane guidasse i bombardieri tedeschi Zeppelin verso l’edificio del Parlamento.  Bercow ha aggiunto che questa decisione è il tributo più giusto e adeguato per celebrare l’importanza che la Thatcher ha avuto nella storia politica del paese. Molti laburisti pensano che sia una decisione eccessiva e che non sia giusto mettere Thatcher sullo stesso piano di Churchill.

Gordon Brown e i funerali della Thatcher, nel 2008
Lunedì 15 aprile il parlamentare del partito conservatore Ben Wallace ha twittato questa frase:

Wallace sostiene che i funerali della Thatcher, con le modalità previste oggi, siano stati programmati e organizzati nel 2008, quando il primo ministro britannico era il laburista Gordon Brown. Per quanto non sia insolita la pianificazione anticipata – almeno a grandi linee – di eventi che richiedono grande organizzazione e risorse, Wallace e altri esponenti del partito conservatore hanno accusato Brown di avere convinto la Regina con l’inganno, facendole pensare che ci fosse largo consenso tra conservatori e laburisti sulla modalità del funerale cerimoniale con gli onori militari. Questi conservatori “dissidenti” sostengono che i funerali di Thatcher costeranno troppo e che la colpa è di Brown, la cui opinione favorevole avrebbe convinto la Regina a dare il suo assenso agli onori militari nonostante Thatcher avesse diviso così tanto il paese.

Le polemiche sui costi
Molte critiche sono arrivate anche a Francis Maude, il politico conservatore incaricato di organizzare i funerali della Thatcher, che venerdì scorso ha detto a un programma radiofonico britannico che i funerali costeranno 10 milioni di sterline, equivalenti a circa 14 milioni di euro (i funerali della Regina Madre, secondo il Guardian, erano costati circa 8 milioni di sterline). Diversi laburisti, tra cui il parlamentare John Healey, hanno accusato Maude di nascondere i veri costi della celebrazione funebre, omettendo dal conteggio finale i salari che verranno percepiti dai funzionari di polizia e dal personale di servizio presenti, che erano invece stati inclusi nei conti fatti per i funerali della Regina Madre e della principessa Diana.

John Mann, un altro parlamentare laburista, ha detto che Margaret Thatcher «non sarebbe felice di questa decisione. La Luftwaffe non è riuscita a mettere in silenzio il Big Ben, non posso immaginare che lei sarebbe favorevole. Personalmente non è una decisione a cui mi oppongo, perché [non far suonare le campane del Big Ben] non costa nulla. La mia preoccupazione è relativa a tutti i soldi che sono stati spesi per il funerale. A nessun politico dovrebbe essere riservato un funerale di stato, o un semi-funerale di stato, né ora né in futuro».

foto: Preparativi per il funerale di Margaret Thatcher fuori dalla Cattedrale St. Paul a Londra
(AP Photo/Lefteris Pitarakis)