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  • domenica 23 Dicembre 2012

Pietro Ichino non si ricandida

E spiega il perché sul suo sito: ha rinunciato alla candidatura perché non ha avuto chiarimenti sulla linea del PD nei confronti dell'"agenda Monti"

Il giuslavorista e senatore del Partito Democratico Pietro Ichino ha spiegato sul suo blog perché ha deciso di non ricandidarsi alle prossime elezioni. Ichino è stato a lungo incerto se ripresentarsi e aveva espresso i suoi dubbi in un’intervista al Corriere della sera, venerdì scorso. In sostanza, Ichino aveva detto che se il PD non avesse fatto propria con chiarezza la linea politica della cosiddetta “agenda Monti”, lui non si sarebbe candidato, anche se aveva già deciso di partecipare alle primarie per la scelta dei parlamentari. Prima della scadenza del termine per presentare la sua candidatura, Ichino ha spiegato di non aver ricevuto chiarimenti e quindi, per evitare di tirarsi indietro una volta ottenuta la candidatura, ha scelto di ritirarsi, pur restando all’interno del PD.

I frequentatori di questo sito sanno che sono stato da mesi molto incerto se ripresentare la mia candidatura alle prossime elezioni. A farmi desiderare il ritorno al privato – confesso – è anche la prospettiva di una vita più tranquilla e meno faticosa, con più tempo per tante cose belle e buone che ho lungamente trascurato. Ma a spingermi verso questa scelta hanno concorso e concorrono soprattutto alcuni difetti gravi di chiarezza – una vera e propria ambiguità su di un punto cruciale – che vedo nella linea seguita oggi dal vertice del Pd e l’imbarazzo in cui mi troverei, domani, nel fuoco della campagna elettorale, se questa ambiguità non venisse superata. Alle ultime elezioni, nella primavera del 2008, ero stato chiamato da Veltroni proprio per portare nel Pd le mie idee e proposte: non avevo dunque nessun problema nell’esporle senza riserve o reticenze. Ora, invece, la campagna elettorale mi costringerebbe a negare l’ambiguità di fondo nella linea del partito sulla questione fondamentale della strategia europea dell’Italia per uscire dalla crisi, più volte denunciata ma a tutt’oggi non risolta.

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