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  • sabato 2 Giugno 2012

Mubarak condannato all’ergastolo

Ora verrà trasferito in un carcere di massima sicurezza al Cairo: è la prima volta che accade a un leader arabo deposto nelle rivolte dello scorso anno (le foto)

14.08 – Secondo la TV di stato egiziana, Mubarak è stato colpito da un “malore” durante il trasferimento nella prigione di Tora, al Cairo. Non si conoscono i dettagli di quanto gli è successo né la gravità del malore. I Fratelli Musulmani intanto hanno chiesto un nuovo processo contro Mubarak affinché venga condannato a morte.

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Stamattina l’ex presidente egiziano Hosni Mubarak è stato condannato all’ergastolo da un tribunale del Cairo. Mubarak, 64 anni, è stato riconosciuto colpevole di non aver fatto nulla per prevenire e fermare l’esercito e le forze di sicurezza egiziane che hanno sparato deliberatamente sui manifestanti durante la rivoluzione dello scorso gennaio, durante la quale morirono circa 850 egiziani. Stamattina Mubarak si è presentato in aula con dei vistosi occhiali scuri. I suoi avvocati hanno già annunciato che faranno ricorso contro la sentenza di primo grado.

Mubarak, era accusato inoltre, insieme ai figli Alaa e Gamal, di abuso di potere e corruzione, ma tutti e tre sono stati assolti. Alaa e Gamal Mubarak, però, non sono stati liberati perché sono tuttora accusati di insider trading in un altro processo. Per Mubarak, che nonostante le sue precarie condizioni di salute verrà presto trasferito a Tura, un carcere di massima sicurezza del Cairo, il pubblico ministero del processo aveva chiesto la pena di morte. La corte del Cairo, inoltre, ha condannato all’ergastolo anche l’ex ministro degli Interni Habib el Adly, mentre altri sei alti funzionari del ministero dell’Interno durante la presidenza Mubarak sono stati assolti.

Subito dopo la lettura della sentenza, sono scoppiati tafferugli e risse tra i sostenitori e gli oppositori di Mubarak, sia in aula che fuori dall’edificio, dove erano già assiepati decine di nostalgici dell’ex presidente. La polizia in assetto antisommossa è intervenuta subito e ci sono stati scontri tra le varie fazioni e gli agenti. Ci sarebbero diversi feriti, ma per ora non si hanno notizie più precise.

Quella di Mubarak è una sentenza storica, in quanto Mubarak è il primo leader deposto dopo le rivoluzioni arabe dello scorso anno ad essere processato in aula e condannato dal suo popolo. Più o meno lo stesso è capitato anche all’ex presidente tunisino Ben Alì, che però era già fuggito in Arabia Saudita quando è stato condannato con la moglie a 35 anni di carcere. L’ex presidente yemenita Ali Abdullah Saleh, invece, non è stato processato perché ha accettato di lasciare il potere lo scorso novembre solo dopo aver ottenuto l’immunità giudiziaria, mentre un altro ex leader deposto, il libico Muammar Gheddafi, è stato ucciso lo scorso ottobre dai ribelli libici.

nella foto: Hosni Mubarak oggi in tribunale al Cairo (AP/Egyptian State TV)