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  • lunedì 23 Aprile 2012

L’Islanda ha assolto il suo ex premier

In un procedimento giudiziario senza precedenti Haarde era stato accusato della bancarotta del paese

Un tribunale di Reykjavík ha dichiarato “non colpevole” di negligenza e cattiva amministrazione l’ex primo ministro islandese Geir Haarde, 61 anni, il primo capo di Stato ad essere stato processato per come fu gestita la crisi economica del 2008. In Islanda, la crisi finanziaria portò al crollo del sistema bancario del paese, a una disputa con i governi di Olanda e Regno Unito (che chiedevano che l’Islanda rimborsasse loro le spese sostenute per salvare le loro banche, coinvolte pesantemente nella crisi islandese) e a un prestito di oltre 2 miliardi di dollari da parte del Fondo Monetario Internazionale.

Il tribunale ha comunque stabilito che Haarde è colpevole di una delle quattro accuse, quella di non aver informato adeguatamente i ministri del suo governo sulle difficoltà finanziarie. Questa imputazione non prevede sanzioni in denaro o detenzione in carcere. Haarde, del Partito dell’Indipendenza (Sjálfstæðisflokkurinn in islandese) di orientamento euroscettico e liberale, era diventato primo ministro dell’Islanda nel 2005 e fu costretto alle dimissioni in seguito alla grave crisi economica nel paese, il primo febbraio del 2009.

Una commissione parlamentare islandese lo accusò di non aver fatto tutto il possibile per contrastare alla fine del 2008 il crollo a catena di tre grandi banche islandesi, la Kaupthing, la Glitnir e la Landsbanki, e il processo a Reykjavík era iniziato ai primi di marzo 2012 dopo l’autorizzazione del parlamento islandese con una stretta maggioranza (33 voti a 30). Il processo era molto particolare anche per la giustizia islandese, dato che era il primo su cui si era dovuto esprimere il Landsdomur, un tribunale speciale di 15 membri fondato nel 1905 per gestire cause penali contro ministri del governo islandese.

La pena massima prevista per i reati di cui era accusato è di due anni. Haarde si è sempre dichiarato innocente e ha detto di essere stato “vittima di una persecuzione politica”.

Intanto l’Islanda sta mostrando segni di ripresa dal punto di vista economico, con la previsione di una crescita del 2,5 per cento del Prodotto interno lordo nel 2012.

Nella foto, l’ex primo ministro islandese Haarde arriva al tribunale il giorno dell’apertura del processo.
(AP Photo/Kristinn Ingvarsson)