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  • martedì 3 Gennaio 2012

Youssou N’Dour si candida alla presidenza del Senegal

Sfida il presidente in carica Wade, che ha 85 anni e cerca un terzo mandato consecutivo

Il cantante senegalese Youssou N’Dour ha detto che si candiderà alle elezioni per la presidenza del suo Paese, che si terranno il prossimo 26 febbraio. Lo scorso novembre aveva annunciato durante un concerto che avrebbe sospeso le esibizioni per concentrarsi nella fondazione del suo movimento politico Fekke ma ci bolle, che significa Io ci sto, e negli ultimi mesi le richieste di una sua candidatura sono diventate sempre più numerose. «Le ho ascoltate e ho risposto di sì», ha detto durante un’intervista a un canale televisivo di sua proprietà.

Negli ultimi tempi N’Dour è diventato un punto di riferimento degli oppositori del presidente Abdoulaye Wade, che ha 85 anni ed è già al secondo mandato. Wade era stato eletto nel 2000 con un mandato di sette anni ed è stato rieletto nel 2007 con un mandato di cinque anni, dopo una riforma costituzionale che abbreviava la durata del mandato presidenziale. Nel 2008 è stata reintrodotto il mandato di sette anni, sollevando dubbi sull’esaurimento o meno da parte di Wade del limite di due mandati. La corte costituzionale si pronuncerà sulla questione agli inizi di gennaio. Inoltre, lo scorso giugno Wade aveva cercato di cambiare la costituzione e ridurre la percentuale di voti necessaria a vincere l’elezione presidenziale, così da evitare il ballottaggio. La proposta aveva provocato grosse proteste, le maggiori dall’inizio della sua presidenza. Wade voleva anche creare una carica elettiva di vicepresidente, che secondo molti sarebbe stata destinata al figlio Karim.

Youssou N’Dour ha 52 anni, è uno dei cantanti africani più famosi al mondo e ha spiegato che la sua candidatura è «un dovere patriottico supremo». Il cantante è nato in un sobborgo popolare di Dakar da una famiglia povera: «È vero, non ho un’istruzione di alti livelli, ma la presidenza è una funzione, non un lavoro. Ho dimostrato la mia competenza, il mio impegno, rigore ed efficienza in molte occasioni. Ho studiato alla scuola del mondo. Viaggiare insegna tanto quanto i libri».

N’Dour è stato ambasciatore dell’UNICEF, è da anni impegnato in cause umanitarie e ha organizzato numerosi concerti di beneficenza tra cui quello del 1985 in cui chiedeva la liberazione di Nelson Mandela. Nel 2011 ha duramente criticato i leader africani per la gestione della carestia in Somalia. È proprietario del gruppo mediatico Future Medias che include la stazione radio RFM, la stazione televisiva TFM e il quotidiano L’Observateur, spesso critico verso il governo di Wade. Ha detto che la sua campagna elettorale comprenderà iniziative a favore della pace e del buon governo, e progetti per lo sviluppo sociale ed economico.

Foto: AP Photo/Rebecca Blackwell