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L’emendamento del governo alla manovra

Ammorbidite le norme su pensioni e ICI, salvate le liberalizzazioni dal 2012, arrivano un prelievo annuale sui conti correnti delle imprese e una tassa sugli immobili all'estero

Aumento dall’1,5 al 2% del prelievo sui patrimoni «scudati», contributo di solidarietà del 15% sulle pensioni d’oro (superiori ai 200mila euro annuali), sconto sull’Ici per le famiglie, avvio immediato delle liberalizzazioni e un «giallo» a proposito del bollo sui conti correnti. Sono molte le novità in arrivo con gli emendamenti del governo alla manovra. I nuovi «balzelli» (case e attività all’estero, capitali scudati) servono a raggiungere il saldo finale «invariato» compensando quello che si concede sul lato «sociale», in particolare alzando a 1400 euro (per un solo anno, però) la soglia delle pensioni che beneficeranno della rivalutazione e ampliando il «bonus» sull’Imu (ex Ici) per le famiglie con figli sotto i 26 anni. Le modifiche dovrebbero valere, complessivamente, introiti per 2 miliardi di euro. La manovra mercoledì mattina dovrebbe approdare alla Camera. Il condizionale è d’obbligo perché i lavori nelle commissioni procedono a rilento, tanto da rendere con tutta probabilità necessaria una maratona notturna. Ma il presidente della Camera, Fini, ha escluso ritardi: «Non ho alcuna intenzione di differire. La manovra domani mattina sarà in Aula». Il Consiglio dei Ministri ha autorizzato il ministro competente a porre la fiducia sulla manovra economica, ove necessario.

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