• Cultura
  • venerdì 11 Novembre 2011

EMI sarà venduta

Citigroup ha deciso a chi cedere la storica casa discografica britannica, che sarà divisa in due

L’asta per EMI ha fatto oggi un ulteriore passo verso la sua conclusione: la banca internazionale Citigroup, che detiene le azioni della storica etichetta discografica britannica, ha scelto gli acquirenti. La sezione discografica della EMI sarà acquistata dalla Vivendi Universal Music Group al prezzo di 1,9 miliardi di dollari, mentre la parte editoriale sarà acquistata per 2,2 miliardi di dollari da una cordata guidata da Sony. L’accordo potrebbe essere annunciato già oggi, scrive il Wall Street Journal, o al massimo lunedì.

L’esito dell’asta è in qualche modo sorprendente. Né la Universal né la Sony erano indicate come possibili vincitrici dell’asta messa in piedi da Citigroup lo scorso giugno, quando EMI è stata messa in vendita. Anche la cifra della cessione è inattesa: Citigroup aveva chiesto 4 miliardi di dollari ma la maggior parte degli analisti considerava probabile il raggiungimento di un accordo per una cifra inferiore. L’accordo complessivo sulla cessione di EMI arriverebbe invece a 4,1 miliardi di dollari. Prima di entrare in vigore ufficialmente dovrà essere revisionato e approvato dagli organismi di controllo.

Citigroup possiede EMI dallo scorso febbraio, quando l’aveva acquisito dal fondo di investimento privato Terra Firma, guidato da Guy Hands, che nel marzo del 2007 ne aveva rilevato tutte le attività attraverso una transazione da 4,9 miliardi di euro con l’obiettivo di rilanciarne il marchio. La EMI, che ha nei propri cataloghi i dischi dei Beatles, era all’epoca già piuttosto in affanno a causa di un considerevole calo delle vendite che aveva portato la casa discografica a perdere 300 milioni di euro nell’anno fiscale 2006/2007. Terra Firma non era riuscita a ripagare i debiti di EMI ed era stata poi costretta a cedere la casa discografica a Citigroup. Ottenuto il controllo di EMI, Citigroup ne ha ridotto i debiti portandoli da 4 a 1,4 miliardi di euro.

foto: Jack Hill/Getty Images