È anche colpa dei lettori?

Martina Testa, illustre traduttrice e direttore editoriale di Minimum Fax, interviene nella discussione sui guai attuali dei libri e rilancia il progetto di "decrescita"

Martina Testa è direttore editoriale della casa editrice Minimum Fax, oltre che nota e ammirata traduttrice in italiano di molta letteratura in lingua inglese. Il blog Minima et Moralia di Minimum Fax ha ripreso un suo articolo per la rivista Le reti di Dedalus sul tema della attuale crisi dell’editoria, assai dibattuto ultimamente soprattutto a proposito della legge Levi recentemente approvata dal parlamento.

Quando tempo fa, Rita Balestra mi ha chiesto un contributo per la rubrica “Traducendo Mondi” della testata online Le reti di Dedalus, ho accettato di buon grado, felice del fatto che ritenesse interessante proporre la mia voce ai suoi lettori.
In effetti, lavorando da anni sia come editor della narrativa straniera (e negli ultimi tempi direttore editoriale) della casa editrice minimum fax, sia come traduttrice letteraria free lance (principalmente per la stessa minimum fax, ma non solo), mi trovo nella curiosa situazione di essere, per così dire, da entrambi i lati della barricata: al tempo stesso committente e prestatrice d’opera. Per questo, all’interno di un rapporto, quello fra editore e traduttore, che è spesso più conflittuale di quanto si potrebbe auspicare, mi viene facile fare da mediatrice, condividendo le istanze di entrambe le parti: capisco, insomma, come mai il traduttore tarda a consegnare e come mai l’editore tarda a pagare, quale tipo di revisione è malvista dai traduttori e quale tipo di revisione è utile all’editore, in che modo il traduttore può valorizzare il lavoro di un editore e in che modo l’editore può valorizzare il lavoro di un traduttore; e spesso, credo, il mio punto di vista non super partes ma intra partes può servire a entrambi.

(continua a leggere su Minima et Moralia)

foto: AP Photo/Paul Sakuma

La legge contro gli sconti sui libri, l’articolo del Post quando la legge venne approvata dal Senato (marzo 2011)
– Luca Sofri: Il servizio pubblico e i libri
– Marco Cassini, fondatore di Minimum Fax: La decrescita editoriale
– Stefano Chiodi: Interesse pubblico

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