L’agguerrita concorrenza di Google+

Come il nuovo social network cercherà di complicare la vita a Facebook, Foursquare e agli altri social qualcosa

La scorsa settimana Google ha presentato il suo nuovo social network Google+. Il servizio può essere utilizzato da chi ha un account registrato con il motore di ricerca ed è per ora in fase sperimentale, questo significa che per poterci entrare dentro occorre ottenere un invito da parte di qualcuno che lo sta già provando. Benché molte funzionalità siano ancora limitate o passibili di miglioramenti, negli ultimi giorni in molti hanno iniziato a immaginare quale impatto potrà avere Google+ sui tanti social network che esistono da tempo online, a cominciare da Facebook. Prendendo spunto da un articolo di Kit Eaton di FastCompany, abbiamo provato a dare una prima risposta, con un breve elenco delle conseguenze che Google+ potrebbe avere sulla concorrenza.

Facebook
È naturalmente uno degli obiettivi principali di Google, e basta pensare ai suoi oltre 600 milioni di iscritti per comprenderne il motivo. Buona parte delle funzionalità di Google+ ricalcano quelle già messe a disposizione da Facebook. Viene quindi da chiedersi perché mai uno dovrebbe mettersi a usare il social network del motore di ricerca al posto di quello di Zuckerberg.

Una delle risposte può essere questa: Google+ è costantemente attivo quando utilizzi qualsiasi servizio del motore di ricerca. Per usarlo non devi essere per forza sul social network, ma basta che sia presente la barra di Google, quella di colore grigio scuro che compare in alto in ogni pagina dei servizi del motore di ricerca. Lì ricevi le notifiche di cosa succede su Google+ ed è molto probabile tu le veda, se tieni tutto il giorno aperta una scheda del browser per usare Gmail, per esempio. Facebook non ha qualcosa di simile perché tutto ciò che accade sul social network è confinato all’interno del suo sito.

Foursquare
Foursquare è un servizio che permette di indicare dove ci si trova (check-in), solitamente utilizzando il sistema di localizzazione GPS del proprio telefono cellulare. Entri in un negozio, fai il check-in e gli amici che ti seguono sul social network sanno dove ti trovi e, se magari sono nelle vicinanze, possono venirti incontro. Un sistema simile esiste anche su Facebook, si chiama Luoghi (Places) e permette di far sapere agli amici dove ti trovi.

Google+ ha una funzione simile messa in bella evidenza sulla versione per cellulari del social network. Il sistema può essere utilizzato sia attraverso l’applicazione di Google+ (per ora solo Android) e attraverso il browser del proprio smartphone. Basta selezionare l’icona, scegliere dall’elenco dei posti nelle vicinanze quello in cui ci si trova e dare la conferma. L’informazione sulla posizione geografica viene condivisa solo con le proprie cerchie di amici e conoscenti e può anche essere inserita sui singoli messaggi inviati su Google+, come avviene già attraverso Twitter.

Per ora il sistema è limitato a queste funzioni e non dà coccarde, stemmi e certificati simbolici se si è assidui frequentatori di un luogo come fa Foursquare, che trasforma parte del servizio in un gioco. Non ci sono nemmeno le offerte commerciali (fai dieci volte check-in nello stesso bar e vinci un caffè gratis), ma Google+ è solo agli inizi e potrebbe presto sperimentare nuove soluzioni, rendendo sempre più marginale Foursquare.

1 2 Pagina successiva »

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.