Che cosa fanno i Chromebook

Google ha presentato i primi portatili che usano Chrome OS, il sistema operativo che vive online

di Emanuele Menietti

Nel corso della Google I/O, la serie di incontri organizzata annualmente dal motore di ricerca per mostrare i propri nuovi progetti, Google ha presentato i primi due Chromebook, i computer portatili che usano il nuovo sistema operativo Chrome OS. I due laptop segnano un passo importante per la società, alla ricerca di nuove soluzioni per rendere più semplice l’accesso a Internet attraverso laptop facili da usare e con funzionalità basate sulle risorse offerte dalla Rete.

Tra le nuvole
I due portatili sono animati da Chrome OS, il sistema operativo studiato da Google sulla base di Chrome, il browser lanciato dalla società nel settembre del 2008. A differenza dei tradizionali sistemi operativi come Windows per i PC e OS X per i Mac, che mantengono i tuoi dati in locale direttamente nella memoria del computer, Chrome OS sfrutta la “nuvola”, ovvero mantiene i tuoi dati online grazie ai server di Google. Questo significa che sono sempre accessibili da qualsiasi computer che utilizzi Chrome OS attraverso il tuo account di Google. Il sistema provvede in automatico a sincronizzare le informazioni, e questo ti consente di avere sempre con te i file che ti interessano.

Com’è fatto
Quando avvii Chrome OS ti basta inserire il tuo account di Google per iniziare a utilizzare il computer. Le opzioni e le altre impostazioni vengono automaticamente regolate sulla base delle tue preferenze. Su un Chromebook non hai un desktop vero e proprio su cui lavorare come in Windows e Mac. Tutto accade all’interno della finestra di Chrome. In pratica è come avere il tuo computer con il browser sempre aperto in primo piano. Una scelta che ha senso, visto che ormai buona parte delle attività che svolgi al computer coinvolgono il browser (consultare la posta, impostare i tuoi calendari, navigare su Facebook, leggere il Post).

Non è solo un browser
Chrome OS si chiama come il browser di Google, ma offre anche altre funzionalità. Un Chromebook non è semplicemente un computer sul quale puoi usare solo il browser. Il sistema ti consente di installare estensioni e applicazioni direttamente all’interno del browser per espanderne le capacità. Puoi così usare programmi per modificare le immagini, per preparare fogli di calcolo, per scrivere testi o per ascoltare la musica, magari attraverso il nuovo Google Music. Ci sono già numerose applicazioni nel Chrome Store e molte altre arriveranno, rendendo il sistema simile a quello per installare nuovi programmi sul tuo smartphone Android o su iPad e iPhone.

Da locale alla nuvola
Il nuovo sistema operativo è stato studiato per incentivare l’invio dei file che in genere conservi nella memoria del tuo computer o di una penna USB direttamente online, così da averli sempre a disposizione. Se inserisci una penna USB in un Chromebook, il sistema ti fa vedere i file che sono al suo interno e ti offre la possibilità di caricarli con un semplice passaggio. In questo ti aiuta il tuo account Google, che ti dà già l’accesso a numerosi servizi offerti dal motore di ricerca. Puoi caricare le foto direttamente nel tuo album online di Picasa, puoi inviare testi e fogli di calcolo su Google Docs, la tua musica su Google Music e naturalmente i video su YouTube. Il sistema operativo è compatibile anche con altri servizi per la conservazione dei dati online.

Avvio rapido e sempre online
Il sistema operativo si avvia in otto secondi, dicono quelli di Google, e se sospendi una sessione per riprenderla dopo, il riavvio è istantaneo. I Chromebook sfruttano sia la connessione WiFi che 3G (in Italia con 3) per essere sempre connessi. Molte applicazioni per Chrome OS funzionano anche offline.

Sicurezza
Non essendo un sistema operativo tradizionale, al momento Chrome OS è anche immune dai virus e dai programmi malevoli che circolano online. Il software è stato studiato per sfruttare una “difesa in profondità” (“defense in depth”) che utilizzi più livelli di protezione, così da rendere molto complicata la violazione della sicurezza del computer. Ogni applicazione e pagina web viene poi avviata in una “sandbox”, un ambiente circoscritto, e questo consente di evitare che pagine infette possano compromettere il resto del sistema. A ogni riavvio il sistema fa un controllo di sicurezza e se necessario si ripara da solo. E tutti i file che mandi nella nuvola sono crittografati, così che nessuno possa accedervi.

Si aggiorna da solo
Ogni volta che lo accendi, un Chromebook controlla se ci sono aggiornamenti da eseguire e procede a farlo automaticamente. Questo consente di risparmiare tempo e avere un sistema sempre sicuro e aggiornato, ma potrebbe far storcere il naso a chi preferisce avere maggiore controllo sulle cose che fa il proprio computer.

Vecchi programmi
I programmi tradizionali per Windows e Mac non possono funzionare su Chrome OS, ma molti sviluppatori sono al lavoro per aggirare questo limite e creare applicazioni che consentano di avviare i programmi vecchio stile. Questa soluzione tradisce, però, gli obiettivi di Google di creare un sistema operativo di nuova generazione che non abbia bisogno di programmi pesanti installati direttamente sul computer. La società è al lavoro per creare Chromoting, un sistema promettente che ti consentirà di usare in remoto il tuo computer tradizionale per accedere ai file e programmi ospitati nella sua memoria.

I primi due Chromebook
Google ha lavorato insieme a Samsung e Acer per i primi due portatili su cui installare Chrome OS. Quello di Samsung è un portatile con uno schermo da 12 pollici e pesa circa un chilo e mezzo, il modello di Acer ha uno schermo da 11,6 pollici e pesa 1,3 chili. Entrambi utilizzano processori Intel Atom e funzionano sia con WiFi che con rete 3G.

Quando e quanto
I Chromebook saranno messi in vendita a partire dal prossimo 15 giugno negli Stati Uniti e in una selezione di altri paesi, Italia compresa. Il loro prezzo dovrebbe oscillare tra i 429 e i 499 dollari, ma sono previsti anche piani di abbonamento mensile per scuole e imprese. Per gli istituti scolastici il prezzo sarà di 15 euro al mese per dispositivo, mentre per le imprese di 21 euro. Il prezzo comprenderà anche servizi aggiuntivi come la possibilità di amministrare la rete dei Chromebook in remoto.

Jailbreak
A differenza di Apple, che ha scelto di offrire i propri dispositivi in un ambiente chiuso per avere un maggior controllo sui contenuti e in parte sulla sicurezza, Google per ora ha scelto una via maggiormente aperta. Chi vorrà, potrà quindi apportare le modifiche che vuole ai Chromebook per installare programmi e applicazioni ufficialmente non disponibili o raccomandate da Google. Su questo piano il responsabile del progetto Chrome, Sundar Pichai, è stato chiaro: «Potete giocarci quanto vi pare».