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  • venerdì 17 Giugno 2011

Le perquisizioni contro il movimento NO TAV

E che cos'è il tunnel geognostico, i cui lavori dovrebbero partire a breve

Oggi la procura di Torino ha notificato cinque avvisi di garanzia nei confronti di persone collegate al movimento NO TAV, che si oppone alla costruzione della linea ferroviaria ad alta velocità in Val di Susa, a ovest di Torino. Alcuni agenti della DIGOS (acronimo per la Divisione Investigazioni Generali e Operazioni Speciali della Polizia di Stato) hanno effettuato questa mattina diverse perquisizioni, nel centro sociale torinese Askatasuna e in cinque abitazioni private, tra cui quella di Alberto Perino, 65 anni e portavoce del movimento, a Condove (in Val di Susa). Il decreto di perquisizione è stato emesso il 6 giugno scorso e porta la firma del pubblico ministero torinese Giancarlo Caselli. Con quelli di oggi, dicono i legali del movimento, gli avvisi di garanzia nei confronti di membri del movimento NO TAV sono arrivati a sessantacinque.

Le procedure per la costruzione della linea ad alta velocità sono arrivate a un momento importante. Il viceministro delle Infrastrutture Roberto Castelli, dal vertice di ministri dei trasporti europei in Lussemburgo, ha dichiarato oggi che «il rischio che salti tutto è altissimo»: se i lavori non partiranno entro due settimane, l’Italia potrebbe perdere i 671 milioni di euro di finanziamenti europei. Il primo atto per segnalare l’effettivo inizio dei lavori è l’avvio della costruzione del tunnel geognostico La Maddalena vicino al paese di Chiomonte. Lo scorso 23 maggio gli operai che stavano iniziando a costruire la recinzione intorno all’area del cantiere sono stati colpiti da un lancio di sassi. Questo episodio è quello per cui sono stati emessi gli avvisi di garanzia di oggi, che ipotizzano i reati di istigazione a commettere reati, resistenza aggravata, interruzione di pubblico servizio e violenza privata. Vicino a Chiomonte, il movimento NO TAV ha stabilito da diverso tempo un presidio che sorveglia l’inizio dei lavori e da dove è partita la protesta di maggio.

Che cos’è il tunnel geognostico della Maddalena
Le caratteristiche del tunnel o cunicolo La Maddalena sono descritte a partire da pag. 36 della Sintesi non tecnica preparata dalla LTF (Lyon-Turin Ferroviaire), la società creata nel 2001 da un accordo tra Italia e Francia per la realizzazione del tratto comune di circa 70 km tra i due paesi nella linea ad alta velocità tra Torino e Lione, gran parte dei quali dovranno essere in gallerie ferroviarie ancora da costruire. Il rapporto è consultabile online sul sito del movimento NO TAV.

La galleria è prevista di circa 7,5 km di lunghezza e con un diametro di circa cinque metri. Il suo tracciato è parallelo a quello del cosiddetto Tunnel di base che costituisce il cuore dell’opera: una galleria formata da due canne e lunga circa 57 chilometri. Le funzioni del tunnel geognostico sono esplorative, prima della fase di cantiere, ma anche di galleria logistica durante la costruzione. Al termine dei lavori rimarrà come galleria di emergenza.

foto: Federico Tardito / LaPresse