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  • mercoledì 4 Maggio 2011

Il nostro ministro della Difesa

Una raccolta delle intemperanze televisive di Ignazio La Russa, un uomo che non ha paura di nessuno

Il ministro della Difesa italiano, Ignazio la Russa, è un assiduo frequentatore delle trasmissioni televisive di approfondimento politico. A causa delle sue intemperanze e del suo carattere combattivo – digiamo – i dibattiti cui partecipa il ministro si trasformano in caotici confronti verbali, ed esibizioni squinternate che una volta La Russa è riuscito a portare anche dentro l’aula della Camera con sonore conseguenze per la maggioranza. Ce n’è abbastanza per essere diffidenti della capacità di un uomo dotato di poco equilibrio e molte insicurezze di assolvere a un ruolo piuttosto importante e delicato, soprattutto di questi tempi. E se no, ce n’è abbastanza per mettere insieme, a futura memoria – sperando che arrivi un giorno in cui sapremo dimenticarcene – una raccolta entomologica delle più impressionanti perdite di controllo di La Russa, il ministro della Difesa che non sa chi sia Lukashenko.

Annozero, lo scorso dicembre. Uno studente di Scienze Politiche della Sapienza racconta la sua esperienza sulle manifestazioni contro la riforma universitaria del ministro Gelmini. La Russa lo interrompe, dà dei vigliacchi a chi protesta e poi non si ferma più.

Il ministro è carico, e nella stessa puntata pochi minuti dopo si confronta anche con Antonio Di Pietro, che ci mette molto del suo.

La Russa e Di Pietro sembrano comunque essere una combinazione sicura. A marzo del 2010, Bianca Berlinguer aveva entrambi ospiti negli studi di Linea Notte ed è diventato complesso trattenere il ministro.

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