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  • Martedì 29 marzo 2011

Jimmy Carter a Cuba

L'unico ex presidente americano ad aver visitato Cuba dalla rivoluzione del 1959 (foto)

Former President Jimmy Carter, second from right, and his wife Rosalynn Carter, second from left, are welcomed by Cuba's Foreign Minister Bruno Rodriguez, right, and an unidentified protocol official upon their arrival to the Jose Marti airport in Havana, Cuba, Monday, March 28, 2011. Carter arrived in Cuba to discuss economic policies and ways to improve Washington-Havana relations, which are even more tense than usual over the imprisonment of a U.S. contractor on the island. (AP Photo/Ismael Francisco, Prensa Latina)
Former President Jimmy Carter, second from right, and his wife Rosalynn Carter, second from left, are welcomed by Cuba's Foreign Minister Bruno Rodriguez, right, and an unidentified protocol official upon their arrival to the Jose Marti airport in Havana, Cuba, Monday, March 28, 2011. Carter arrived in Cuba to discuss economic policies and ways to improve Washington-Havana relations, which are even more tense than usual over the imprisonment of a U.S. contractor on the island. (AP Photo/Ismael Francisco, Prensa Latina)

Ieri l’ex presidente americano Jimmy Carter è arrivato a l’Avana, a Cuba, dove è stato accolto dal ministro degli Esteri cubano Bruno Rodriguez. Si tratta di una visita di natura privata e non governativa. Durerà tre giorni e Carter li utilizzerà per incontrare diversi personaggi della politica cubana, alcuni esponenti dei gruppi religiosi e tentare di distendere i rapporti tra Cuba e Stati Uniti, ancora più tesi nelle ultime settimane in seguito all’arresto del contractor statunitense Alan Gross da parte del governo cubano. Carter è l’unico presidente o ex presidente americano ad aver visitato Cuba dal 1959, l’anno della rivoluzione e dell’arrivo al potere di Fidel Castro, che tre anni fa ha ceduto la guida del governo al fratello Raul. Carter si era già recato in visita a Cuba nel 2002: in quell’occasione aveva avuto l’opportunità di rivolgere un discorso senza censure in tv e alla radio, durante il quale criticò sia l’embargo statunitense che la mancanza di libertà e diritti nell’isola.