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  • martedì 19 Ottobre 2010

“Osama bin Laden non vive in una grotta”

Secondo un ufficiale della NATO, il terrorista vive in una casa confortevole protetto dalle autorità locali pakistane

Richard Holbrooke minimizza: ciclicamente qualcuno diffonde voci sulla presunta posizione di bin Laden

Dopo anni di reportage e racconti dalle aree di guerra dell’Afghanistan e dal Pakistan, nell’immaginario collettivo Osama bin Laden si nasconde dalle forze statunitensi e della NATO in una grotta, in un’area montuosa difficile da perlustrare. Eppure, secondo un ufficiale dell’Alleanza atlantica che preferisce rimanere anonimo, il terrorista ricercato da mezzo mondo non vivrebbe in una spelonca, ma in una confortevole abitazione nel nord-ovest del Pakistan insieme al proprio braccio destro Ayman al-Zawahiri.

«Nessun membro di al Qaida vive in una caverna» ha dichiarato l’ufficiale della NATO alla CNN. Come altri membri di spicco dell’organizzazione terroristica, Osama bin Landen sarebbe ospitato in Pakistan grazie alla connivenza delle autorità locali e di alcuni esponenti dei servizi segreti pakistani. Il paese ha da sempre negato di aiutare i terroristi di al Qaida, ma secondo la fonte della CNN ci sarebbero sufficienti elementi per pensare il contrario.

L’ufficiale sostiene che l’area in cui bin Laden si è dovuto probabilmente spostare negli ultimi anni è compresa tra la zona montuosa di Chitral nel settore nord-occidentale vicino al confine con la Cina e la valle di Kurram, adiacente a Tora Bora, una delle roccaforti talebane durante l’invasione statunitense del 2001. Tora Bora è anche l’area dalla quale si pensa che bin Laden sia fuggito durante i bombardamenti del tardo 2001. Le autorità statunitensi dicono da tempo che nella zona non sono stati più segnalati avvistamenti di bin Laden o Zawahiri nel corso degli ultimi anni. L’area descritta dall’ufficiale NATO copre diverse centinaia di chilometri quadrati in una delle zone più aspre del territorio pakistano, abitata da tribù indipendenti molto agguerrite.

Il Mullah Omar, il capo dei talebani afghani, è stato avvistato più volte nel tratto di territorio che separa le città pakistane di Quetta e Karachi negli ultimi mesi, particolare che sembra confermare uno spostamento verso il Pakistan delle attività dei leader religiosi e dei principali esponenti di al Qaida. L’ufficiale della NATO non ha fornito alcuna informazione sulle modalità con le quali l’Alleanza sarebbe entrata in possesso di queste informazioni.

Richard Holbrooke, l’inviato in Afghanistan dell’amministrazione Obama, ha minimizzato le informazioni diffuse dall’ufficiale della NATO, ricordando che ciclicamente si diffondono voci incontrollate sulla effettiva localizzazione del covo in cui si nasconde Osama bin Laden. E altri esponenti dell’Alleanza atlantica hanno sostanzialmente confermato le informazioni già note da tempo, ovvero che bin Laden vive e si sposta in un’area sconosciuta: «Se sapessimo dove si trova – in una abitazione, in un appartamento, in una villa o in una caverna sotterranea o in un bunker – lo avremmo preso da tempo. Non possiamo stabilire se si trovi in una caverna un giorno e in una casa in una città diversa in un altro».