I partiti al governo stanno perdendo le elezioni quasi ovunque
È una tendenza che si sta osservando da qualche anno nei paesi sviluppati e che si è vista anche negli Stati Uniti: c'entra l'inflazione, soprattutto

È una tendenza che si sta osservando da qualche anno nei paesi sviluppati e che si è vista anche negli Stati Uniti: c'entra l'inflazione, soprattutto

«Il 6 novembre, nel frattempo, aveva fatto il suo corso. I risultati, se possibile, si erano fatti perfino peggiori (se siete pro-Trump ovviamente per voi quella è stata una gran giornata) come il mio umore. Per esorcizzare il disagio ho studiato la letteratura scientifica sulla depressione post elettorale di elettori francesi, tedeschi, dei Paesi Bassi, persino filippini (sull’Italia nulla, eppure di elezioni deprimenti ce ne sono state tante) che mi sembravano confermare l’ovvio: la gente in corrispondenza delle elezioni sta peggio perché è più agitata e chi perde sta male anche dopo. Ma c’era qualcosa che continuava a non tornare, qualcosa che non mi faceva sentire soddisfatta. Cos’era?»

In Venezuela il candidato dell'opposizione alle ultime elezioni è ricercato dalla polizia per accuse ritenute perlopiù pretestuose e motivate politicamente


La sua entrata in vigore avvantaggerebbe i partiti al governo ed escluderebbe quelli più piccoli: il voto per approvarla è stato rimandato

Si sono presentati più di 50 candidati, molti dei quali non l'hanno presa molto sul serio, travestendosi da Joker o spogliandosi in tv: un partito ha persino affittato a un sexy shop i propri spazi sui manifesti


Perché un gruppo che protesta per riformare il sistema elettorale in Canada ha convinto decine di persone a candidarsi: uno ha anche preso zero voti

Tutte nello stato settentrionale dell'Uttar Pradesh: in totale le persone morte per il caldo nello stato sono 58

Fu Eugene V. Debs, che nel 1920 fece campagna elettorale mentre stava scontando una pena di dieci anni: se ne riparla dopo la condanna di Donald Trump

Ci sono otto candidati, ma nei fatti se la giocano il presidente uscente Gitanas Nauseda e la prima ministra Ingrida Simonyte, che in campagna elettorale hanno puntato molto sul tema della sicurezza nei confronti della Russia

«Il fatto che anche le autocrazie sentano la necessità di organizzare rappresentazioni elettorali mi sembra dimostri che l’idea di democrazia se la passi ancora piuttosto bene, anche se la sua pratica può attraversare momenti di difficoltà. Ma i sondaggi raccontano di un vantaggio dei conservatori diffuso. Perché, nonostante la diversità nella politica dei diversi paesi, la destra è così forte ovunque?»


Cabine, scatole, matite, manifesti, schede: anche se le vediamo apparire durante le consultazioni e scomparire subito dopo, la loro gestione richiede tempo e coinvolge diversi uffici comunali



Non è detto che prevedere il risultato delle elezioni con precisione, ammesso sia possibile, sia per forza un bene

È un convinto europeista di centrodestra ed era stato primo ministro dal 2014 al 2015: ha battuto al ballottaggio Pekka Haavisto, dei Verdi, con il 51,6 per cento dei voti


Riguarderanno più di metà della popolazione globale, in 76 paesi, e quelle più importanti metteranno alla prova la democrazia nel mondo
