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La sentenza della Corte di Cassazione sulle famiglie omogenitoriali
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La sentenza della Corte di Cassazione sulle famiglie omogenitoriali

Sostenere che sia dannoso per i bambini crescere in una famiglia gay è un «mero pregiudizio», privo di «certezze scientifiche o dati di esperienza»

11 gennaio 2013

Il Corriere della Sera scrive che la Corte di Cassazione ha confermato l’affidamento di un bambino a una madre che vive con la sua compagna, stabilendo in una sentenza che è un «mero pregiudizio» sostenere che sia dannoso per i bambini crescere in una famiglia omosessuale.

No ai pregiudizi sull’affidamento di bambini a coppie gay: un minore può crescere in modo equilibrato anche in una famiglia omosessuale. Lo si evince da una sentenza con cui la Cassazione ha confermato l’affidamento esclusivo di un bimbo alla madre, la quale convive con un’altra donna.

La prima sezione civile della Suprema Corte ha per questo rigettato il ricorso presentato da un padre, di religione musulmana, contro la sentenza con cui la Corte d’appello di Brescia aveva stabilito l’affidamento esclusivo del figlio minore alla madre, ex tossicodipendente, la quale aveva deciso di andare a convivere con una delle educatrici che aveva conosciuto in una comunità di recupero. La decisione dei giudici di Brescia era conseguenza di un episodio violento messo in atto dal papà, alla presenza del bambino, ai danni della convivente della mamma. L’uomo era ricorso in Cassazione lamentando la carenza motivazionale della decisione di merito sull’«idoneità sotto il profilo educativo» della famiglia in cui il minore era stato inserito, «composta da due donne legate da una relazione omosessuale». I giudici, secondo il ricorrente, non avevano approfondito se tale tipo di famiglia potesse «garantire l’equilibrato sviluppo del bambino», proprio in relazione «ai diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio di cui all’articolo 29 della Costituzione, all’equiparazione dei figli nati fuori dal matrimonio con i figli legittimi di cui all’articolo 30 della Costituzione e al diritto fondamentale del minore di essere educato secondo i principi educativi e religiosi di entrambi i genitori»

(Continua a leggere su Corriere.it)

(Foto: rEn84)

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  • nientecarpe

    Poco a poco, poco a poco…

  • uqbal

    Ah, beh, l’affidamento a un violento invece sarebbe stato un bijou

  • http://twitter.com/fedegiustiniani Federico Giustiniani

    Per fortuna e finalmente anche il nostro vetusto sistema di leggi si sta evolvendo e adattando a quelli più moderni e avanzati. La strada è comunque ancora lunga e in salita. Speriamo di leggere sempre più notizie positive come questa.

  • Massimo55

    In questo caso la decisione mi sembra saggia, nel senso che va nella direzione del bene del bambino. Il fatto che la madre nel frattempo abbia una relazione con un’altra donna non mi sembra una discriminante degna di nota. Altra cosa sarebbe, a mio parere, decidere di equiparare l’adozione di una coppia gay ad una etero per un bambino che non abbia alcun genitore. In questo caso, io vedo come potenzialmente più completa quella della coppia etero. Idem per la richiesta di un single. Comunque, più che i diritti dei grandi, l’unica discriminante deve essere il benessere del minore.

  • marcov2

    Ricordo però che le sentenze della cassazione, tranne quelle a corte unite, non fanno precedente. Domani un’altra corte potrebbe prendere una decisione opposta.

  • luzmic

    Così, a leggere l’articolo del Corriere, si ha la sensazione che l’aver potuto smontare l’argomento religioso associandolo all’Islam, abbia aiutato a sfondare una porta che, si fosse trattato di un ricorrente non musulmano che si appellava alle Sacre Perpetue ed Inviolabili Radici Culturali Cristiane della Civiltà Europea , sarebbe rimasta ancora chiusa. Ma magari è solo suggestione

  • http://twitter.com/gangliosauro ippogrifo misturbo

    Potenzialmente piu’ completa in che senso e sulla base di cosa?

  • disqus_0M8PESuVrA

    Macché radici cristiane, anche sulla banconota da 5 € adesso torneremo a venerare delle semidivinità meno contradditorie di quelle abramiche! http://www.corriere.it/economia/13_gennaio_10/Nuova-banconota-cinque-euro_5c8c96e4-5b43-11e2-b99a-09ab2491ad91.shtml

    (credo Europa sia considerabile semidivina. Altrimenti, insomma, figure mitologiche, un po’ come molti santi)

    Mi fa sempre ridere come si trattino di solito (non qui, certo) le “radici cristiane” assieme con quelle “classiche”, come se fossero due entità a) ben definite b) da prendere come esempi perfetti e immutabili c) spiccatamente europee d) non in conflitto tra loro.

  • calvin2010

    Quelli che dicono di avere a cuore l’interesse del bambino in realtà hanno a cuore soltanto i privilegi degli eterosessuali.
    Non c’è nulla al mondo che dimostri che per un bambino sia meglio avere genitori di sesso differente.
    Come dice la sentenza è un «mero pregiudizio.»

  • Massimo55

    Sulla base del fatto che uomo e donna hanno cervelli strutturalmente diversi e diverse modalità di comportamento, cultura a parte.

  • calvin2010

    Ma come funziona? Uomini e donne sono uguali oppure no? Perchè se sono diversi lo sono in tutto.
    Invece sembra che uomini e donne sia identici in tutto tranne che nell’allevare i bambini. Guarda caso l’unica cosa che non toglie nulla agli etero ma limita le coppie gay.
    Una volta dicevano che non era discriminazione proibire di votare, fare i magistrati, entrare nell’esercito perchè “uomini e donne sono diversi.” E’ così? Oppure sono uguali?

  • http://twitter.com/dbra zimbaless

    Discorso da bar.

    Non esistono studi che mostrino che questa diversità di fondo – ammesso che sia più pesante dei milioni di altre diversità che hanno le persone e coppie – abbia influenza nello sviluppo dei bambini. So, what?

  • http://twitter.com/RAccoss RAccoss

    -wrong-

  • Massimo55

    Fuffa politically correct. Studia, informati.

  • unit

    d’accordo, però precisiamo che non ci sono studi neanche che dimostrino il contrario, semplicemente è una cosa piuttosto difficile da studiare. Quindi si rimane nel campo delle opinioni personali, che tu chiami, anche correttamente, chiacchiere da bar.

  • http://twitter.com/frasantino Francesco Santini

    Cattolico!

  • http://twitter.com/Andrea_Marrone Andrea Marrone

    Da noi non c’è la regola del precedente, neanche per le sezioni unite. Non c’è alcun obbligo di conformazione, nessun vincolo legale.

  • http://twitter.com/gangliosauro ippogrifo misturbo

    Traduco per semplicità la risposta di zimbaless perché pare che non sia stata compresa. Si sta cercando di capire in che modo questi cervelli strutturalmente diversi e queste diverse modalità di comportamento da lei citate influscano negativamente nella crescita dei figli.

    Poi visto che fa appello allo studio ci può gentilmente indirizzare lei verso articoli a sostegno della sua tesi?

  • Anto92

    Quindi un bambino che cresce solo con la madre è diveso da uno che crescerebbe solo con il padre?
    E se anche fosse vero,quale dei due è migliore?

  • Massimo55

    Qualsiasi psicoterapeuta o addetto alle risorse umane sa quanto sia diverso il modo di comportarsi di un uomo e di una donna davanti alla stessa situazione. L’evoluzione in centinaia di migliaia di anni ha fortemente diversificato il comportamento del cervello di uomo e donna. Nessuno però ha mai parlato di negatività, ma di diversità ed è proprio nella diversità dei due profili di comportamento che risiede il valore educativo, nei due riferimenti diversi. Ciò non significa che un singolo (vedova, single ecc) o una coppia gay non possa allevare figli con successo, ma si tratta di scelte personali insindacabili e per cui ciascuno è responsabile. Personalmente sono favorevole al matrimonio gay ed alla possibilità di avere figli riconosciuti dalla coppia. Altra cosa è la responsabilità dello Stato a cercare per un minore la migliore condizione possibile, e da questo punto di vista una coppia gay, come un singolo, offre meno opportunità formative di una coppia etero, mancando di una delle due figure base di comportamento.

  • Massimo55

    Certo che è diverso. Il termine migliore non ha senso, ma avrebbe sicuramente più opportunità educative se avesse entrambi i genitori, uomo e donna. O rimanere orfani è un dettaglio? Chiedetelo a chi è cresciuto senza padre o senza madre.

  • http://twitter.com/rinostrozzino rino strozzino

    Una sentenza su un caso singolo in Italia conta ben poco di per sé. Può valere solo per riaprire un dibattito e costringere chi di dovere a mettere mano ad una legge che, prevedo, non soddisferà le istanze delle “famiglie arcobaleno”.

  • http://twitter.com/rinostrozzino rino strozzino

    Rimanere orfani significa perdere un elemento della famiglia a cui si era abituati, affettivamente e non. Già vivere dalla nascita con un solo genitore non è paragonabile al vivere da orfani.

    Inutile dire che vivere con due genitori dello stesso sesso è ancora un’altra storia, e che piaccia o meno non esistono studi conclusivi che dimostrino come la “famiglia naturale” sia una migliore garanzia di successo nell’allevare i figli. Quindi tecnicamente parlando la Cassazione ha ragione, la condizione di eterosessualità richiesta agli aspiranti genitori è un pregiudizio.

  • Anto92

    Questo è ovvio,ma visto che si parlava di differenze tra uomo e donna io chiedo la differenza tra orfano di madre ed orfano di padre.
    Se sono diversi allora dovremmo anche saper dire quale dei due cresce meglio.

  • http://twitter.com/gangliosauro ippogrifo misturbo

    L’American Psycological Association e l’American Psychiatric Association però la pensano diversamente. Le ripeto mi può indirizzare verso degli articoli a sostegno della sua tesi? Offre meno opportunità formative? Certo che ne tirate fuori di belle.

  • http://twitter.com/gangliosauro ippogrifo misturbo

    ça va sans dire

  • Massimo55

    Quindi crescere con due genitori è uguale che crescere con uno solo? E’ una affermazione di pessimo gusto.

  • http://twitter.com/rinostrozzino rino strozzino

    E dove l’avrei scritto, di grazia? Ho solo scritto che vivere dalla nascita con un solo genitore e perderlo durante la crescita sono due situazioni ben diverse in generale.

  • calvin2010

    No, di studi che dimostrano che i gay sono buoni genitori come gli etero ce ne sono una valanga.

  • Anto92

    Ma in ogni caso l’argomento non è questo,ma se vivere solo con in padre comporti tutte queste differenze rispetto a vivere solo con la madre.

  • http://www.facebook.com/luca.v.ferrari Luca Vincenzo Ferrari

    Guttam cavat lapide. hai solo la goccia a disposizione, bisogna che te la fai bastare

  • Massimo55

    Ma no, invece, non è nemmeno questo l’argomento. L’argomento è se crescere con un solo riferimento sessuale e di comportamento, singolo o coppia gay, è uguale a coppia etero. Che i padri, o le madri, siano 1 o 2 non fa alcuna differenza. E’ la diversità a fare la differenza, in positivo.

  • Massimo55

    Diverse, certo, e allora? Entrambe sono una limitazione dell’offerta formativa del bambino, quindi una situazione potenzialmente peggiore di una coppia di genitori etero.

  • http://twitter.com/rinostrozzino rino strozzino

    A parte il fatto che l’offerta formativa e affettiva potenzialmente potrebbe anche essere devastante nonostante si abbiano due genitori etero, il paragone lo si faceva tra genitori etero e genitori omosex, e qui non c’è nessuna evidenza scientifica che certifichi che i bambini crescano meglio con due genitori di sesso diverso.

    Capisco che la pensi diversamente, ma per onestà intellettuale dovresti premettere che si tratta di una tua opinione.

  • http://twitter.com/rinostrozzino rino strozzino

    Questa è veramente grossa: non c’è differenza tra crescere con un solo genitore o due, se questi hanno lo stesso sesso? Mamma mia, qua ci arrampichiamo proprio sugli specchi.

    Come se la differenza tra le persone e le loro funzioni la faccia solo il sesso! Non mi ero accorto che sulla terra esistessero solo miliardi di cloni di un paio di prototipi anatomicamente distinti.

  • Massimo55

    Ma io non ho mai sostenuto che una coppia gay non possa allevare bene un bambino, come per altro un singolo. Come non esiste nessuna ricerca che dica che i figli di vedovi o singoli siano meno qualcosa degli altri. Sto semplicemente parlando di adozione, e in questo caso e solo in questo, lo Stato dovrebbe riconoscere la maggiore validità di una coppia etero a tale compito per la presenza delle due diverse figure genitoriali. A livello personale ognuno faccia quello che vuole, liberamente. Nessuno parla di pericolo o negatività, ma di potenzialità e nelle adozioni la potenzialità va massimizzata. E’ chiaro che l’estensione della adozione alle coppia gay dovrebbe includere anche i single. E’ per lo stesso motivo per cui i single non possono oggi adottare che io credo dovrebbe essere estesa tale limitazione alle coppie gay. Non perché le coppie gay siano pericolose o quant’altro, ma perché offrono un solo riferimento.

  • Massimo55

    Se pensi che i ruoli di padre e madre siano identici, intercambiabili e doppi solo come numero, deduco che non hai figli e che stai facendo accademia. Questo sì è arrampicarsi sugli specchi per sostenere ideologicamente una tesi.

  • http://twitter.com/rinostrozzino rino strozzino

    Il fatto che una famiglia funzioni in un modo non significa che tutte debbano conformarvisi a quel modello, soprattutto quando non esistono parametri per giudicare cosa sia meglio.

    Francamente non saprei nemmeno se la famiglia a cui siamo abituati noi sia intrinsecamente “migliore” delle famiglie allargate tipiche di alcuni villaggi africani, per questo non capisco questi pregiudizi tradizionalisti. E’ vero, non ho figli e non ho alcuna intenzione di averne: so solo che la mia esperienza (e di tantissimi altri) con dei genitori etero, genitori naturali, è stata a dir poco fallimentare nonostante la presunta complemetarietà dei ruoli basata sui sessi (e perché mai?).

  • http://twitter.com/BinarioD BinarioD
  • unit

    Ma figurati, le solite balle disinformate. L’assenza di studi fatti bene non dimostra nulla, ovviamente. Ma rimane il fatto che non ci sono, come d’altro canto è ovvio che non ci siano: non riesco ad immaginare come si possano fare.

  • unit

    e prima che inizi il delirio omofobico ti chiedo cortesemente di leggere approfonditamente il link http://en.wikipedia.org/wiki/LGBT_parenting#Methodology in cui è abbastanza chiaro che la base dati è tuttora troppo ristretta. La direzione sembra quella che non ci siano impatti sui figli (tranne forse una certa maggiore percentuale di figli “meno sessualmente definiti” rispetto ai genitori eterosessuali), ma il punto è che ci sono troppi pochi casi per troppo poco tempo.

  • calvin2010

    Ci sono eccome. Sono la base di numerose sentenza in giro per il mondo. La più famosa è quella sulla “Proposition 8″ in California.

  • calvin2010

    L’onere della prova spetta all’accusa.
    Se vuoi proibire qualcosa devi portare le motivazioni.
    Non basta dire: Non sappiamo. Specialmente se fai di tutto per non sapere.

  • unit

    Non voglio proibire nulla, non m’interessa. Facevo solo presente che al netto dei tuoi trollaggi la “valanga” di studi si riassume in pochi studi

  • calvin2010

    La Corte di cassazione, l’Alta Corte tedesca e la Corte d’Appello del 9° circuito degli Stati Uniti dissentono da te.

    Gli studi non sono finanziati da “lobbies LGBT.” Sono sostenuti dalle più prestigiose associazioni scientifiche del mondo: American Psychiatric Association, American Psychological Association e American Academy of Pediatrics.

    E lo ripeto: Sono una valanga. Ma per quelli come te non saranno MAI abbastanza.

  • unit

    Non dico gli articoli originali, ma direi a chi ci legge di (almeno) leggersi l’articolo su wikipedia. A Calvin invece non dico nulla, sei talmente con la bava alla bocca a ripetere ciecamente “American Psychiatric Association” che non hai capito neanche che quello che sto dicendo non è in opposizione alla tua posizione. Bah, don’t feed the troll.

    Non c’è un modo di ignorare qualcuno su Disqus?

  • http://www.facebook.com/luca.v.ferrari Luca Vincenzo Ferrari

    mmhh, qui si sostiene che la differenza uomo-donna sia costante in ogni coppia presa a caso di individui. Non penso sia così, non credo che esistano possibilità che si possa dimostrare qualcosa del genere. Concedo il fatto che statisticamente siano più le coppie etero ad avere questa “completezza”, e non abbiamo parlato di pessimi genitori naturali. Vogliamo togliere ad un bambino la possibilità di avere un genitore single o due omo perché è statisticamente difficile che siano adatti?

  • http://www.facebook.com/luca.v.ferrari Luca Vincenzo Ferrari

    “non possono offrire” è volgare statistica

  • http://www.facebook.com/brandavide Davide Brancato

    http://vaticaninsider.lastampa.it/inchieste-ed-interviste/dettaglio-articolo/articolo/21293/ così, dato che ci sono “una marea di studi” ne riportiamo uno fresco fresco di pregiudizi.

  • http://www.facebook.com/brandavide Davide Brancato

    Uomini edonne sono uguali?
    Che vuol dire uomini e donne sono uguali?
    Mele e pere sono uguali? Cosa intendi per uguali? No, per me non sono uguali, in realtà nemmeno due uomini a confronti sono uguali, ma forse la domanda sottintesa era se è piu facile trovare similitudini fra due sessi uguali piuttosto che fra due diversi, beh certo anche qui bisogna porre le dovute premesse, probabilmente ci sono più similitudini culturali fra un romano e una romana che fra un milanese e una inuit.
    Ma questa in effetti è soltanto fuffa, quello di cui stiamo parlando lo sappiamo tutti ma per far valere le proprie ragioni stiracchiamo ol senso da una parte e dall’altra così da perderlo il senso. Qui stiamo parlando di quali parametri deve avere lo Stato in caso di adozione, non potendo entrare nella testa di ogni singolo individuo e non potendo psicoanalizzare l’intero popolo italiano e tracciare le linee di comportamento ideale per la crescita de’ccreature, partiamo dal presupposto che il modello fin qui seguito e che ha portato alla costruzione di queste istituzioni che poi decideranno sul da farsi, ha funzionato, di conseguenza pensando che quello che si è è bene

  • http://www.facebook.com/brandavide Davide Brancato

    http://vaticaninsider.lastampa.it/inchieste-ed-interviste/dettaglio-articolo/articolo/21293/
    così, visto che ci sono una marea di ricerche che dicono le cose, è giusto riportarne u a seria e fresca fresca piena di pregiudizi, la ricerca.

  • http://nononoeno.wordpress.com/ Akiro

    ed ogni cervello è diverso… facciamo un test a tutte le coppie per vedere se sono compatibili?

  • http://nononoeno.wordpress.com/ Akiro

    >addetto alle risorse umane

    O_O

  • http://www.facebook.com/anilo.dangelo Anilo D’Angelo

    Non ho letto tutti i commenti, dico la mia: e’ indubbio che una famiglia naturale è composta da un uomo, una donna e figli, per il semplice fatto che due donne e due uomini non possono avere figli. E’ la natura, nulla di personale.
    Ma.
    Ma l’essere umano è tristemente imperfetto, e succede che per molti motivi, ci sono tanti, troppi bambini che restano senza genitori, tanti bambini che crescono in orfanotrofi, che passano periodi lunghissimi senza l’affetto diretto verso di loro.
    Vedersi qualche documentario sugli orfanotrofi nell’Est Europa, non oso pensare come possa vivere un bimbo di pochi anni senza genitori in qualche campo profughi in Sudan…
    Un vero inferno.
    E siccome questa è la realtà, avere due padri o due madri è mille volte meglio che non averne nemmeno uno.
    Perché una coppia composta da due gay, porta all’eventuale figlio adottivo anche l’affetto di nonne/i, zii/e, cugini/e.
    E due gay che adottano un bimbo, da trattare con amore e crescere con affetto, mettono in pratica più di chiunque altro ciò che disse Gesù, ossia che amare tuo fratello, tuo madre, è troppo ovvio e s contato; se vuoi davvero amara, devi amare chi non ti è nulla, chi non ti può dare nulla, se non amore in cambio.
    Chiudo facendo che non solo tutti i gay esistiti ed esistenti, ma anche tutti i dittatori, tutti gli psicopatici, tutti i serial killer, tutti ma proprio tutti sono nati e cresciuti in una famiglia etero… ho le prove quindi, millenni di prove, che nascere e crescere in una famiglia etero è problematico.
    ( ;) o magari non c’entra nulla il sesso di genitori, ma come ti educano?)

  • http://www.facebook.com/anilo.dangelo Anilo D’Angelo

    Non ho letto tutti i commenti, dico la mia: e’ indubbio che una famiglia naturale è composta da un uomo, una donna e figli, per il semplice fatto che due donne e due uomini non possono avere figli. E’ la natura, nulla di personale.
    Ma.
    Ma l’essere umano è tristemente imperfetto, e succede che per molti motivi, ci sono tanti, troppi bambini che restano senza genitori, tanti bambini che crescono in orfanotrofi, che passano periodi lunghissimi senza l’affetto diretto verso di loro.
    Vedersi qualche documentario sugli orfanotrofi nell’Est Europa per info,e non oso pensare come possa vivere un bimbo di pochi anni senza genitori in qualche campo profughi in Sudan…
    Un vero inferno.
    E siccome questa è la realtà, avere due padri o due madri è mille volte meglio che non averne nemmeno uno.
    Perché una coppia composta da due gay, porta all’eventuale figlio adottivo anche l’affetto di nonne/i, zii/e, cugini/e.
    E due gay che adottano un bimbo, da trattare con amore e crescere con affetto, mettono in pratica più di chiunque altro ciò che disse Gesù, ossia che amare tuo fratello, tuo madre, è troppo ovvio e scontato; se vuoi davvero amare, devi amare chi non ti è nulla, chi non ti può dare nulla, se non amore in cambio.
    Chiudo facendo notare che non solo tutti i gay esistiti ed esistenti, ma anche tutti i dittatori, tutti gli psicopatici, tutti i serial killer, tutti ma proprio tutti sono nati e cresciuti in una famiglia etero… ho le prove quindi, millenni di prove, che nascere e crescere in una famiglia etero è problematico.
    ( ;) o magari non c’entra nulla il sesso di genitori, ma come ti educano?)

  • http://twitter.com/rinostrozzino rino strozzino

    Io non sono di quelli che sostengono che ci siano n-mila ricerche che confermano al di là di ogni ragionevole dubbio che i figli di coppie gay stanno bene come o più di quelli di genitori etero, proprio per questo posso permettermi di far notare che questo studio in particolare è commissionato da istituzioni conservatrici del retroterra repubblicano quali la “Whiterspoon” e la Fondazione “Bradley”, del resto stiamo pur sempre parlando del Texas…
    Se è lecito dubitare degli studi segnalati dall’Arcigay o da attivisti (come uno studio dell’Istituto per la Ricerca familiare dell’Università di Bamberga qui commentato: http://bioetiche.blogspot.it/2009/07/germania-bambini-di-coppie-gay-crescono.html ), credo che per coerenza bisognerebbe essere altrettanto sospettosi per quanto riguarda resoconti palesemente di parte in senso opposto.

  • calvin2010

    Hahaha! Uno studio ampiamente screditato, finanziato con 200.000$ da una associazione antigay e condotto da un fanatico cristiano che vorrebbe far sposare la gente a 16 per impedire il sesso prima del matrimonio e che ACCUSA il porno di far di far aumentare il rispetto per i gay!
    Comunque leggilo lo studio perchè nonostante sia pieno di falsità rimarrai sorpreso nello scoprire che non parla affatto di coppie gay!

  • calvin2010

    Quindi il tuo ragionamento si limita al “si è sempre fatto così.” Anche questa è una tipica giustificazione per tutte le discriminazioni.
    Solo gli uomini possono votare? “Si è sempre fatto così.”
    Separazione delle razze? “Si è sempre fatto così.”

  • alessandromeis

    I mean: quindi quante più opportunità educative avrebbe ad avere 5 genitori o 10? tipo certe popolazioni. no dico, è un discorso che mi piace pure, ma vorrei capire dove va a parare. Perché se ci stai dicendo, è meglio avere più di una figura è una cosa non solo condivisibile, ma di cui trovi anche diversi esempi in giro per il mondo. ma se è…anzi no, prima vorrei capire. ma mi sa che arrivo tardi nella discussione.

  • alessandromeis

    che forse di naturale è il concepimento e non la famiglia? perché fai un poco di confusione così! non c’è niente di naturale (o quasi) nei concetti e nelle istutizioni sociali dell’uomo, e tantomeno (o forse meno che altrove addirittura) nella famiglia