L’omicidio preppy
In "La tragedia del true crime" John J. Lennon racconta uno dei processi più seguiti e discussi a New York negli anni Ottanta, e il suo incontro con l'assassino

In "La tragedia del true crime" John J. Lennon racconta uno dei processi più seguiti e discussi a New York negli anni Ottanta, e il suo incontro con l'assassino

Il discusso documentario sullo sterminio palestinese nella Striscia di Gaza esce oggi al cinema in decine di paesi

«Il 6 ottobre 1981 c’è solo una cosa felice: all’ultima ora ci sarà ginnastica. Ma il destino è dietro l’angolo. Madre Romano entra in aula e ci annuncia che dobbiamo andare in aula magna a vedere in televisione l'omicidio del presidente egiziano»

«Il giorno in cui mi sono imbattuta in L. ero piantata davanti allo schermo delle partenze in attesa che comparisse il binario. “Ehi, prof! Si ricorda di me?” L. non andava bene a scuola. Quando entrava in classe cominciava a tremare, le mancava il respiro, sudava. E ogni volta che veniva interrogata, sulla pelle le si allargavano chiazze rosse, molto visibili»

È sempre Amazon, che sta trasformando Prime Video in un catalogo di canali a pagamento più piccoli o semplicemente in cerca di visibilità

«Organizzare gli esseri umani in modo tale da indirizzare la storia: no, questo non è più previsto, non fa più parte del senso comune»

Grazie a un'iniziativa collettiva durata nove anni, e che punta soprattutto a “liberare” il leader democristiano dalle letture schiacciate sulla sua tragica fine

È “Tutti i nostri ieri”, sempre di Natalia Ginzburg: abbonate e abbonati al Post lo hanno letto per il club del libro estivo di Comodino


Può navigare online, leggere le email e fare acquisti per conto suo, ma per farlo deve avere accesso a molti dati personali

Agli Europei maschili di pallavolo tutti dicono di essere parenti del capitano dell'Italia: è un meme, e lui è un po' confuso


Se alcuni sono dei fenomeni e altri sono negati è soprattutto questione di orecchio e di esercizio, ma non solo

Ha cantato per oltre due ore a Parigi, per la prima volta da quando aveva annunciato di avere una rara malattia neurologica

«Ognuno ha la sua Valle delle Cose Perdute. Nella mia hanno un posto d’onore un paio di auricolari smarriti durante un colloquio con una maestra antipatica e una collanina con la “E”, regalo dei nonni. Poi ci sono gli orecchini»

È una delle storie raccontate in “Profeti del buio”, il nuovo libro di Stefano Nazzi sul fenomeno delle sette

Per ora solo per la versione inglese di una serie tedesca, in cui i movimenti delle labbra degli attori sono stati adattati alla traduzione

Nel 2001 il gruppo terroristico che organizzò l'attentato alle Torri Gemelle voleva cacciare gli Stati Uniti dal Medio Oriente: oggi ha tutta un'altra forma

Che notoriamente abusano dei pollici alzati, per esempio, e ai figli suonano un po' passivo-aggressivi
