I bei tempi andati
La storia avventurosa di "Auld Lang Syne", la canzone del Capodanno, che inizia con un compositore italiano nel 1500 e arriva fino a quella scena perfetta di "Harry ti presento Sally" [Continua]

La storia avventurosa di "Auld Lang Syne", la canzone del Capodanno, che inizia con un compositore italiano nel 1500 e arriva fino a quella scena perfetta di "Harry ti presento Sally" [Continua]


Italiani e stranieri, in bianco e nero e a colori, divertenti e drammatici, di questo secolo e di quello prima

«Se buona parte dei media non avesse avuto questo ruolo non richiesto, di aizzatore della pubblica indignazione piuttosto che di informatore della pubblica opinione, sono sicuro che il dibattito sulla giustizia sarebbe di molto alleggerito e svelenito»

Il nuovo secolo avrebbe dovuto portarci i telefonini coi tasti più piccoli, Berlusconi di nuovo a palazzo Chigi, e un brutto disco di Dylan [Continua]

«Oggi se ne sta lì come la segnaletica stradale, non ci facciamo caso, ma esiste da pochissimo tempo. Scriviamo da seimila anni (minuto più, minuto meno) e usiamo i “segni paragrafematici”, come dicono i linguisti, solo da duemila e quattrocento. I greci erano svogliati e la adoperavano in modo incerto. I romani non la usavano per nulla. Al tempo di Dante c’erano i glifi che oggi ignoriamo, estinti come dinosauri: il doppio punto, il punto mobile, la virgola alta. Fourier pretendeva quattro tipi di virgole. Questo è un breve prontuario di ciò che ne resta. Prendiamo la virgola per esempio,»

L’odissea del film italiano più conosciuto al mondo attraverso le voci di chi lo ha realizzato, per capire perché 70 anni dopo è ancora universale [Continua]

Le belle foto della prima figlia di Charlie Chaplin e Oona O'Neill, famosa soprattutto per il ruolo di Tonya nel "Dottor Zivago"

Le più belle commedie romantiche di sempre, da Charlie Chaplin a Michel Gondry, per festeggiare la festa degli innamorati stando a casa

Sì, e anche domani pomeriggio, nel caso: sono usciti "La grande scommessa", "Macbeth" e "Carol"; e poi lunedì ri-esce "Il grande dittatore" di Chaplin

Fece ridere e fece piangere, e la scena più famosa richiese a Charlie Chaplin settimane di lavoro e centinaia di tentativi

Perché c’è differenza tra il modo in cui sentiamo la nostra voce e il modo in cui la sentono gli altri? Come facciamo a sentire il "vero" suono della nostra voce senza registrarci?

«Le parole sono importanti, come disse Nanni Moretti e come ci ripetiamo in molti da un bel po’, ma altrettanto importanti sono il contesto che le ospita e l’intenzione di chi le pronuncia»

La sensazione di disagio che si prova ascoltandone una registrazione è molto comune, e ha ragioni sia fisiologiche che psicologiche


L'annuncio di una nuova serie di manovre militari per domani aumenta la tensione col Nord


Il ritratto dello scrittore (e podcaster del Post) pubblicato sul Foglio, tra la via Emilia e l'Est

In una lunga intervista per l'uscita del suo nuovo disco, tra le altre cose, ha detto che «era come quella di una sirena a largo di qualche isola greca»
