La voce di Joan Baez secondo Bob Dylan

In una lunga intervista per l'uscita del suo nuovo disco, tra le altre cose, ha detto che «era come quella di una sirena a largo di qualche isola greca»

(Ap Images)

Bob Dylan, cantautore folk considerato uno dei più grandi musicisti del Novecento e recentemente premiato con un Nobel per Letteratura, ha dato una lunga intervista al giornalista e dirigente televisivo Bill Flanagan, pubblicata in esclusiva sul suo sito bobdylan.com. La scusa per l’intervista è l’uscita prevista per il 31 marzo del nuovo disco di Dylan Triplicate, una raccolta di tre dischi diversi che sono a loro volta raccolte di classici – “standard” – della tradizione musicale americana. Con Flanagan, Dylan ha parlato della sua carriera, della sua vita, dei suoi film preferiti e della musica che lo ha influenzato di più. Dylan ha parlato anche di Joan Baez, altra famosissima cantante folk americana con cui ebbe una relazione agli inizi degli anni Sessanta e a cui in parte deve i suoi primi successi, e ha detto cosa pensa della sua voce.

Cosa pensi di Joan Baez?
Era qualcosa di diverso, quasi troppo da sopportare. La sua voce era come quella di una sirena a largo di qualche isola greca. Il suo suono bastava per farti un incantesimo. Era un’incantatrice. Dovevi farti legare all’albero della nave come Ulisse e tapparti le orecchie per non sentirla. Ti faceva dimenticare chi eri.

Una traccia audio dal nuovo disco di Bob Dylan, una cover di I Could Have Told You di Frank Sinatra, del quale ha parlato lungamente durante l’intervista:

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