La Russia chiuderà gli uffici di Mosca dell’emittente tedesca Deutsche Welle


L'Italia lo è parecchio, così come altri paesi europei: ma l'ipotesi di un'interruzione delle forniture in risposta alla crisi ucraina non sembra probabile, per diverse ragioni

Il governo è il più prudente in Europa insieme alla Germania: perché impegnato nell'elezione del presidente della Repubblica, e perché da sempre cauto quando si parla di Russia


Lo ha detto candidamente mercoledì, in una conferenza stampa che ha un po' spaventato il governo ucraino

È un'ipotesi che gli esperti ritengono sempre più concreta, ma indovinare le intenzioni di Vladimir Putin non è per nulla semplice

Sono iniziati i colloqui per cercare di ridurre la tensione nella parte orientale del paese, ma per ora sembra che non stiano andando da nessuna parte

È una delle più note organizzazioni per la difesa dei diritti umani in Russia: era accusata di agire come “agente straniero”

Ne ha parlato nella sua conferenza stampa di fine anno, per sostenere la sua tesi che Russia e Ucraina dovrebbero essere un paese unico

Subito dopo il crollo dell'Unione Sovietica, in un momento in cui le cose andavano male perfino per lui

Diceva che l'Ucraina sarebbe stata accolta nell'alleanza occidentale, alimentando le paure e l'opportunismo della Russia

Alla conferenza sul clima mancano molti leader mondiali, per ragioni disparate, e questo è un problema anche per i negoziati


Come ampiamente previsto, dopo le denunce di irregolarità e la dura repressione nei confronti delle opposizioni

Media e politici indipendenti le hanno segnalate un po' ovunque: i seggi chiuderanno domenica, e nessuno ha dubbi su chi vincerà

Iniziano oggi e durano tre giorni: Putin e il suo governo si sono assicurati di non poter perdere, estromettendo quasi tutti i loro rivali

«A me piace la testa, dei russi, il loro atteggiamento, il loro modo di essere, la loro lingua straordinaria, il prendersi cura gli uni degli altri. Alcuni, inspiegabilmente, vogliono bene anche a me. Tutte queste cose non hanno niente a che vedere con Putin»

Ad assistere al rientro in patria di Charles Gudin avrebbero dovuto esserci sia Putin sia Macron, ma non è andata così

Con una campagna di raccolta fondi che usa toni ironici, si prende gioco dei provvedimenti burocratici del governo e sta avendo molto successo

I colloqui sono stati positivi, e c'è stato un piccolo risultato sul ritorno dei rispettivi ambasciatori, anche se i problemi rimangono evidenti
