La tennista numero 1 al mondo e il suo rapporto ambiguo con il regime bielorusso
Aryna Sabalenka non ha mai preso posizione contro il dittatore Alexandr Lukashenko, anzi: per questo le tenniste ucraine non le stringono la mano

Aryna Sabalenka non ha mai preso posizione contro il dittatore Alexandr Lukashenko, anzi: per questo le tenniste ucraine non le stringono la mano

«È una fabbrica fragile, la scrittura. Eppure, la necessità di parlare con gli altri, o se preferite il piacere di parlare con gli altri, è più forte di ogni dubbio e di ogni intoppo»

«Negli ultimi anni si sono moltiplicati i memoir familiari, spesso modellati come rese dei conti. Ma quand’è cominciato questo modo di raccontare che privilegia l’aneddotica privata rispetto ai grandi romanzi sociali?»

Le persone hanno abbandonato le proprie case nella consapevolezza di non poterci tornare mai più, mentre la frana ancora si muove

A febbraio uscirà su HBO Max la serie tv più commentata degli ultimi mesi, sulla storia d'amore tra due giocatori di hockey sul ghiaccio

«Cosa si risponde a un gruppo di ragazzi e ragazze di Trieste che vorrebbero riaprire i manicomi per impedire alle persone con problemi psichiatrici di commette reati?»

«Rimane impalpabile, direi inspiegabile, slegata dal contesto, celata nel fondo della persona, la misteriosa scintilla del talento»

Le cose sono migliorate solo un po': continuano a esserci poche case, poche cure, poca sicurezza e molti detriti

Ha accolto un ricorso dell'associazione dei tassisti contro l'abbassamento dei limiti di velocità in città

Con sufficiente tempo e libertà a disposizione, questa vacca svizzera ha imparato a grattarsi la schiena con un rastrello

Dopo trent'anni in disparte, e dopo aver raddoppiato il suo nome, l'attore di "Mamma, ho perso l'aereo" si sta rifacendo vivo

Va in onda dal 2000 e continua a fare ottimi ascolti, anche tra i giovani e anche con Raoul Bova al posto di Terence Hill

Per il modo chiaro in cui ha descritto lo stato del mondo: qui lo trovate tutto tradotto

«Conosco due modi di servire. A zona, a uomo. Come nel calcio (più o meno). Nel primo caso a occuparsi del tavolo c'è in contemporanea più di un cameriere. Nel secondo sarà sempre lo stesso a tener d’occhio il tuo tavolo, dall’antipasto al conto. Io preferisco a zona, ma sono viziato»

«In mezzo, volendo e potendo, ci sarebbe la serietà quella normale»


«Non si possono cancellare le sofferenze di questi interminabili 423 giorni»

Dopo l'uccisione di Renee Nicole Good gli agenti anti-immigrazione stanno usando metodi aggressivi e discriminatori, tra molte proteste

Qualche mese fa aveva detto di avere un tumore: dopo un enorme successo, aveva perso molti contratti per via delle sue posizioni razziste
