L’anima dell’Europa
Quando Sigmund Freud dovette dare un nome alle scoperte che andava facendo delle varie forme nelle quali si manifesta il disagio delle nostre anime [Continua]

Quando Sigmund Freud dovette dare un nome alle scoperte che andava facendo delle varie forme nelle quali si manifesta il disagio delle nostre anime [Continua]


Due parole al prezzo di una; stavolta l'origine è latina e non greca, e soprattutto hanno in comune qualcosa in più di quanto si potrebbe pensare a prima vista.

Lo dice l'ultimo censimento: si è aperta una discussione sul ruolo della chiesa anglicana nelle istituzioni

A più di 40 giorni dalle elezioni, con un netto cambiamento rispetto alla sua storia

È stato pubblicato in 22 lingue e inviato anche ad alcuni dei più importanti giornali dei paesi che appartengono all'Unione Europea

Ecco una parola che sia nel senso matematico che in quello comune deriva in un certo senso da un errore...

Una delle stelle più evidenti di Orione è meno luminosa del solito: gli astronomi si chiedono se stia per morire con una colossale esplosione

I professori di filosofia in quegli anni alla Statale di Milano camminavano fuori tempo. [Continua]

Dopo anni passati a capire come ottimizzare i contenuti online per farli comparire in alto su Google, le intelligenze artificiali stanno cambiando tutto

A 80 anni è l'architetto italiano più celebre al mondo: il suo successo nacque a Parigi, con un centro culturale che è ancora rivoluzionario

È davvero troppo presto, e persino inopportuno, ragionare su cosa accadrà dopo [Continua]

Insomma, la matematica è creata o inventata? Hersh aveva una posizione ben precisa al riguardo.

Il calo di consensi degli ultimi anni ha costretto il principale partito dell'Alto Adige, storicamente antifascista, a fare una coalizione con Fratelli d'Italia

Alcune pagine dal mio nuovo libro

Cosa si dice della nuova stagione della famosa serie tv di Netflix e un po' di cose da sapere su ogni episodio, per chi li ha già visti

Lo spiega "Disegno Italiano del XX secolo", un libro che da Medardo Rosso e Adolfo Wildt arriva alle sperimentazioni degli anni Settanta e Ottanta


Dear Data è un progetto di due designer, che per un anno hanno raccolto e rappresentato dati su di sé, e se li sono spediti da Londra a New York
