Microsoft ha creato un account automatico che risponde a tutti su Twitter: è finita male
Il software rispondeva come se fosse una persona vera, imitando quello che leggeva, e ha cominciato a dire cose terribili

Il software rispondeva come se fosse una persona vera, imitando quello che leggeva, e ha cominciato a dire cose terribili


Le ricerche sulle possibilità di influenzare le opinioni sui social network con messaggi automatici



Elon Musk crede siano di più di quelli dichiarati, e dice di volerlo verificare prima di concludere l'affare: ma forse è una scusa

Il fratello di Meg Ryan, le rimalmezzo e non accettare cose dagli sconosciuti

Che sono arrivati fino allo spettacolo di Lundini e ai meme su Twitter

Ieri Erika Stefani, Ministro leghista per gli affari regionali e le autonomie, ha pubblicato su Twitter un post molto discutibile [Continua]

Non lo dice espressamente, ma è probabile che sia perché rappresenta un pene lungo 16.408 volte l’Empire State Building

Almeno temporaneamente, ha detto, in attesa che il social network faccia chiarezza sul numero di account falsi e di bot attivi

Il presidente autoritario del Venezuela sta inondando di contenuti l'unico spazio rimasto all'opposizione per esprimersi, mostrandosi come non è in realtà

Nel 2017 un gruppo di esperti di tecnologia provò ad adottare le tecniche dei "troll russi" per favorire i Democratici, scrivono il New York Times e il Washington Post

In modo sommario, parziale e allineato con la versione del governo russo: ma in generale sulle televisioni e sui giornali controllati dal regime se ne parla poco

Riassunto delle cose successe nel mondo tra venerdì e lunedì, per chi era in vacanza o troppo preso da pranzi e grigliate

Commenti, post e "mi piace" creati da bot per truffare e danneggiare gli utenti sono in aumento e tra i motivi ci sono i tagli di Meta

Diverse testate internazionali raccontano le presunte operazioni di manipolazione elettorale di una società israeliana

Sotto a tweet insospettabili è normale imbattersi in profili automatizzati che indirizzano verso siti di dubbia affidabilità

È quello che si chiedono tutti negli Stati Uniti, mentre emergono le prime ricostruzioni e alcuni – tra cui il presidente Trump – fanno circolare teorie del complotto
