Hamas non è per niente «distrutto»
Secondo stime statunitensi l'esercito israeliano è molto lontano dai suoi obiettivi: il 60-80 per cento dei tunnel è ancora in piedi, e più di due terzi dei miliziani restano operativi

Secondo stime statunitensi l'esercito israeliano è molto lontano dai suoi obiettivi: il 60-80 per cento dei tunnel è ancora in piedi, e più di due terzi dei miliziani restano operativi

Ne sono stati distrutti «molti chilometri» sotto la Striscia di Gaza, dice Israele, ma è un’operazione lunga e complicata

Sono descritti come strumento militare di Hamas o rete necessaria per la sopravvivenza dei palestinesi di Gaza, a seconda di chi ne parla: sono vere entrambe le cose

Secondo diverse analisi sono stati un investimento costoso e militarmente poco utile, che invece di indebolire Israele ne ha provocato la risposta più violenta




Armi, munizioni e computer: ma per ora nessun miliziano di Hamas e nessuna prova della presenza di tunnel sotterranei

Secondo la stampa israeliana il progetto è stato approvato, altri dicono che i lavori sono già iniziati: se ne parla da tempo, per impedire ad Hamas di costruire nuovi tunnel

L'esercito ha annunciato di avere completato il lavoro di distruzione di decine di tunnel usati da Hamas: intanto è iniziata una nuova tregua di 72 ore

Intanto i paesi del G7 hanno chiesto «pause umanitarie», ma hanno escluso la possibilità di un cessate il fuoco


Israele non la vuole chiamare così, anche se il suo esercito è nella Striscia di Gaza da tre giorni: potrebbe rimanerci per mesi, in un lunghissimo assedio



Media israeliani dicono che il governo ha approvato l’inizio di una nuova fase della guerra in Libano, forse un’invasione di terra: intanto sono ricominciati i bombardamenti su Beirut

I corpi sono stati recuperati vicino all'ospedale di quella che prima era la seconda città più grande della Striscia di Gaza, e ora è semidistrutta

Sono intrappolati nei tunnel, e gli Stati Uniti stanno cercando un accordo con Israele per farli uscire senza compromettere il cessate il fuoco

Il Nasser Medical Complex nella città meridionale di Khan Yunis, che già funzionava con enorme fatica: mercoledì centinaia di persone hanno lasciato la struttura
