Il macchinista del treno deragliato a Milano dice di non essersi accorto che stava viaggiando fuori dai binari


Per un caso di omonimia, la foto di una donna viva che non c'entrava nulla con l'incidente è stata presa da Facebook e inserita tra le immagini dei morti

I siti da tenere d'occhio e le cose da sapere sui possibili ritardi, per chi oggi deve arrivare o partire da Milano in treno

La circolazione è stata sospesa con conseguenti ritardi a Milano su diverse tratte: gli orari e le altre cose da sapere

Ci sono tre morti: il treno era partito da Cremona ed è uscito dai binari a Pioltello, probabilmente per il cedimento di un binario

Ne sono previsti oltre 1.300, che causeranno cancellazioni e interruzioni in molte regioni

È iniziato alle 21 di giovedì e finirà alle 18 di venerdì: riguarderà sia il trasporto passeggeri sia quello merci

«È un romanzo, per dimensioni addirittura un romanzetto, ma soprattutto per colpa del suo fortunato titolo viene ininterrottamente tirato in ballo, da molti anni, come se fosse un severo saggio sui “giovani d’oggi”»

Per chi viaggia in Europa è un grosso disincentivo a scegliere l'opzione col minor impatto ambientale

Il 23 dicembre del 1984 una bomba esplose sul treno che viaggiava tra Napoli e Milano, uccidendo 16 persone e ferendone centinaia

«Bisogna sapere, anche, che non sono possibili compromessi tra le due idee di Italia: quella degli italiani secondo etnia non è, e non sarà mai, quella degli italiani secondo cittadinanza»


E le bozze del prossimo Cose spiegate bene, le cavallette, il vestito in tintoria, eccetera

È la sesta negli ultimi mesi, a cui si aggiungono diverse proteste dovute al sovraffollamento e alle pessime condizioni di detenzione

Una settimana dopo la condanna all'ergastolo per l'omicidio dello zio, i carabinieri lo stanno cercando soprattutto in Spagna

Manlio Milani e altri testimoni di quel 28 maggio 1974 spiegano cosa fu l'attentato in cui morirono otto persone, e cosa significa ancora oggi per la città di Brescia


Il 23 dicembre una bomba esplose su un treno che viaggiava da Napoli a Milano; la procura di Firenze ha riaperto l'inchiesta sul caso

«Il primo giorno di scuola ero disorientato dall’insistenza con cui gli studenti mi chiedevano di andare in bagno. Però che sollievo quando, nella prima ora buca della mia vita, ho messo piede in una ciarliera aula docenti. Colleghe sorridenti, tutto un gran da fare tra computer e stampanti prima del suono della campanella. E, soprattutto, l'eterogeneità di accenti: in un attimo rispolveravo i vecchi seminari di dialettologia che avevo seguito alla Federico II: le consonanti occlusive aspirate della bidella calabrese, le semiconsonanti del collega di Salerno, per non parlare delle vocali platealmente aperte della dirigente catanese che rimbombavano nel refettorio. A volte, nell’atrio della scuola, magari nel tepore di un raggio di sole, mi pareva di essere tornato a casa solo perché i due bidelli gridavano in un napoletano sguaiato contro l’autista della Milano ristorazione che non riusciva a fare manovra»
