La morte di Samantha D’Incà
Era in stato vegetativo da più di un anno, e la famiglia ha ottenuto l'interruzione delle cure che la tenevano in vita nonostante l'assenza del testamento biologico

Era in stato vegetativo da più di un anno, e la famiglia ha ottenuto l'interruzione delle cure che la tenevano in vita nonostante l'assenza del testamento biologico

Sembra che María Kodama, la vedova del grande scrittore argentino morta a fine marzo, non abbia lasciato un testamento

Rispondendo al ministro della Giustizia, la maggioranza dei membri ha concluso che il testamento biologico non è sempre applicabile

«Una legge incostituzionale», dice Beppino Englaro


La sintesi degli articoli in discussione alla Camera

Il disegno di legge oggi è arrivato alla Camera, resta lo scontro sull'alimentazione e l'idratazione forzate

Il testo prevede, con alcuni limiti, la possibilità di decidere in anticipo a quali cure rinunciare, ma non include suicidio assistito, eutanasia o sedazione palliativa profonda

Secondo diversi giornali è stata una "fuga" sintomo di disinteresse, ma i deputati si difendono dando spiegazioni regolamentari e tecniche

È passato al Senato dopo mesi di ostruzionismo: introdurrà, entro alcuni limiti, il diritto all’interruzione delle terapie

Come e dove scriverlo, chi può decidere al posto nostro, a cosa non si può acconsentire: le cose da sapere

Intervistato dal suo legale, spiega che alle Fosse Ardeatine "l'esecuzione fu terribile" ma che era "impossibile dire di no"

Chiede che il Parlamento discuta la proposta di iniziativa popolare depositata nel 2013



Solo lo 0,4% dei maggiorenni, a 5 anni dall'entrata in vigore della legge: c'entra la mancanza di campagne informative del governo

Tutti i passaggi per esercitare il diritto a scegliere in anticipo quali cure ricevere in caso di possibile futura incapacità di farlo

Lo ha tirato fuori un imprenditore che vive lì, sostenendo che gli spettino decine di milioni di euro, case e yacht: ma ci sono molti dubbi sulla sua autenticità

Marina e Pier Silvio Berlusconi avranno il 53 per cento del gruppo proprietario tra le altre cose di Mondadori e Mediaset
