Il complesso problema degli asintomatici
Il New York Times ha raccontato come si è capito che alcuni sono contagiosi prima di sviluppare i sintomi, chiedendosi se si potesse sfruttare meglio questa scoperta

Il New York Times ha raccontato come si è capito che alcuni sono contagiosi prima di sviluppare i sintomi, chiedendosi se si potesse sfruttare meglio questa scoperta

Il sito belga di medicina Gezondheid en Wetenschap (che significa Salute e Scienza), con il sostegno del governo fiammingo, ha lanciato una campagna contro l'autodiagnosi di chi cerca i propri sintomi su Google e poi pensa di avere malattie gravissime.

E questo potrebbe spiegare almeno in parte perché in molti casi la variante causi sintomi più lievi, dicono le prime ricerche

Le cose da sapere e qualche consiglio senza allarmismi su cosa fare se non vi sentite bene e avete dei dubbi: il primo è consultare un medico

I primi sintomi, il ricovero in ospedale e poi il processo di guarigione, spesso complicato e incerto

Nel suo nuovo libro lo storico Donald Sassoon sostiene che stiamo assistendo all'agonia del vecchio mondo: ne parliamo mercoledì al Circolo dei lettori di Torino



In questa fase della pandemia molti segnalano di essersi ammalati di Covid, ma di avere avuto per giorni test negativi

Sarà di 7 giorni anche la quarantena per i non vaccinati che hanno avuto un contatto stretto con un positivo

Il rischio di ricovero è più basso rispetto ad altre varianti, dicono le prime analisi, ma l'alto numero di contagi potrebbe mettere ugualmente sotto forte stress gli ospedali



A Torri del Benaco centinaia di persone hanno sviluppato i sintomi, forse a causa della diffusione di un virus nella rete idrica locale

È diffusa in Italia da quasi trent'anni ed è trasmessa dalle zanzare comuni: nella maggior parte dei casi causa sintomi lievi

La cosiddetta "variante K" sta favorendo una rapida diffusione della malattia, ma non sintomi più gravi

«Qualche giorno fa, alla tenera età di 52 anni, ho avuto la conferma – clinica – di soffrire di ADHD. Questa diagnosi tardiva appare paradossale se si tiene conto che mi sono laureata in psicologia, dottorata in scienze cognitive e da vent’anni scrivo come giornalista scientifica specializzata proprio in quelle materie lì, ovvero psicologia e neuroscienze. Senza contare che sono stata in psicoanalisi. Ma la scorsa primavera ho letto un paper che parlava dello squilibrio di genere nelle diagnosi e la descrizione dei sintomi nelle bambine mi ha provocato un tuffo al cuore: "Quella lì sono io"».

Dopo aver mostrato sintomi riconducibili all’esposizione alle radiazioni, dicono le autorità ucraine

L'oligarca russo e due negoziatori ucraini ebbero sintomi da avvelenamento dopo un incontro sull'invasione dell'Ucraina
