L’ultima fatica di Massimo Troisi
Fu “Il postino”, le cui riprese terminarono poche ore prima della sua morte, trent'anni fa, dopo enormi sforzi e sacrifici in condizioni di salute precarie

Fu “Il postino”, le cui riprese terminarono poche ore prima della sua morte, trent'anni fa, dopo enormi sforzi e sacrifici in condizioni di salute precarie


L'unica guida che vi risparmia il piagnisteo per la mancanza di italiani e vi racconta i candidati al premio

Ultimamente, la domanda a cui cerco di trovare una risposta è questa: cosa spinge certi scrittori a pubblicare anche quando sarebbe meglio non farlo? Stephen King, per esempio. [Continua]

Le foto sono strumenti potenti, ma non dicono necessariamente la verità [Continua]

Il protagonista del romanzo di Edoardo Albinati ci riflette continuamente, sulla religione, sulla tonaca, e sul sesso



«Alla fine è il lavoro che crea spessore, crea sguardo, costruisce piano piano l’edificio della conoscenza. E anche i fronzoli e le bollicine, dopotutto, richiedono lavoro»

Secondo Slate gli studi più popolari sui complottisti raccontano solo una parte del fenomeno e nessuno è davvero immune alle teorie cospirazioniste



«Uno dei reportage più strani della storia del giornalismo italiano inizia da un cimitero napoleonico infestato dai fantasmi a pochi chilometri da Treviso. Sessant’anni dopo è venuto il momento per la mia indagine parallela»


«Le cose finiscono perché è giusto che finiscano: per consunzione, abbandono – una volta in Argentina ho visto una città abbandonata – sommersione da liane o da over turismo. Poi quel pensiero: a cosa serve? Cosa fare di un cimitero abbandonato? Cosa può fare lui per noi? Chiedo a chiunque mi capiti a tiro. Un giardino di rose? Un campo di lavanda? Una macchina da soldi: lo affitti per le notti di Halloween. La gente impazzisce per Halloween. Su dalla Romagna verranno a centinaia, son gente che per divertirsi fa qualsiasi cosa. Metti musica da paura, candele e torce e a mezzanotte irrompi vestito da zombie»

ENI ha pubblicato una raccolta di articoli di Gadda, Sciascia, Primo Levi, e di fotografie, tratti dalla sua storica rivista "Il gatto selvatico"

Filippomaria Pontani esamina le conseguenze di mesi complicati per la politica e le prospettive tedesche, partendo da lontano

Esiste da secoli e la sua storia si è intrecciata con alcuni degli affari più loschi della storia italiana, ma ancora oggi esercita un certo fascino
