Una canzone di Samuele Bersani
Poi chissà com'è andata, a sentire lei

Poi chissà com'è andata, a sentire lei

La canzone citata da Matteo Renzi nel suo "concession speech"

Otto anni fa scrissi per una rivista una lista di 22 belle canzoni della storia di Sanremo. L’ho aggiornata, ho aggiunto una grave dimenticanza e quindi ora sono 24. Antonella Ruggiero – Amore lontanissimo (1998) Avion Travel – Sentimento (2000) Bobby Solo – Una lacrima sul viso (1964) Bobby Solo – Zingara (1969) Cristiano De André – Dietro la porta [...]

Sono 24, le ha scelte il peraltro direttore del Post, a suo insindacabile giudizio

24, scelte dal peraltro direttore del Post, a suo insindacabile giudizio

Scelte dal peraltro direttore del Post, Luca Sofri, a suo insindacabile giudizio

Che arriva come un treno, ma di quei treni scozzesi sui viadotti in pietra

Cominciano giovedì il Festival delle Letterature e la sua sezione "Un grande paese" curata dal direttore del Post

Ci sono canzoni di Lucio Battisti, di Jovanotti, dei CCCP e di Calcutta, tra le altre

Sulla pessima e amara fine di una storia, ma non ci pensate

Le cose è meglio ripeterle

Un articolo di Michele Serra celebra e racconta la consapevole presa di distanza dello storico gruppo bolognese dalla canzone impegnata e dal rock "politico"

Una cosa che non avrei dovuto fare

Il nuovo programma di Michele Santoro, il nuovo programma di Costantino della Gherardesca e diversi film, per niente nuovi

In rappresentanza degli scozzesi di Edimburgo

Scelte dal peraltro direttore del Post, per chi li ha visti a Roma o andrà stasera al concerto di Milano (e per tutti gli altri)


«Non ho mai amato la retorica dell’eroe. Non c’è dubbio, però, che in Iraq Enzo Baldoni si sia comportato da eroe, cercando di testimoniare quello che accadeva e portando aiuto, a rischio della vita. Si prese in carico il destino di un ragazzo amputato, che poi fu curato da Emergency, e guidò due missioni umanitarie per portare aiuti in una città assediata. Ma non c’è dubbio neppure che le istituzioni italiane abbiano scelto di dimenticarlo. Credo che Enzo Baldoni ne avrebbe riso perché aveva troppo senso dell’umorismo e amava troppo la vita per essere attratto dalle medaglie e dall’ideologia della bella morte. Lo aveva anche scritto per tempo, previdente e pignolo com’era, nelle disposizioni per il suo funerale»
