«Qualche mano di troppo l’ho stretta»
Lombardo risponde alle sette domande di Repubblica riguardo i suoi presunti rapporti con la mafia

Lombardo risponde alle sette domande di Repubblica riguardo i suoi presunti rapporti con la mafia

Il presidente siciliano Raffaele Lombardo è indagato per concorso esterno in associazione mafiosa

Ci sono il primo santo della Papua Nuova Guinea e i primi due del Venezuela, tra gli altri

È una famosa meta di pellegrinaggi che i sovietici tentarono di distruggere varie volte, senza riuscirci

Ci sono un paio di film ispirati a storie vere, la replica del GP di Formula 1 e le cose solite della domenica sera

Finora il governo ha cercato di minimizzare la diffusione del virus, ma la morte di diversi noti politici potrebbe cambiare le cose

Fu uno dei più grossi cambiamenti della Chiesa moderna, e arrivò dopo molte critiche: la prima messa in italiano si celebrò oggi a Roma 50 anni fa

Il presidente dell'Indonesia non ne ha uno, l'ex leader birmana Aung San Suu Kyi neanche, e fino a qualche secolo fa nemmeno tutti gli italiani

Sono gli stessi del 2015, con una sola novità: Paula Hawkins, l'autrice del bestseller del 2015

Dai colori che accomunano quelle arabe alla struttura di quelle scandinave, i modi in cui le une si ispirarono alle altre furono sempre diversi e sempre simili

Caterina Benincasa è la patrona d'Italia che gli italiani non conoscono. La schiaccia il confronto con la popolarità trasversale dell'altro patrono, Francesco D'Assisi [Continua]

Maria di Nazareth si venera con tante feste diverse, per tanti motivi diversi. Nei prossimi giorni assisteremo a un trittico fortuito: oggi è l'Immacolata, l'esito ultimo [Continua]

Solo per Giovanni Paolo II e Madre Teresa di Calcutta ci è voluto meno tempo, anche perché dal 1983 le regole si sono allentate

«E questi qui, invece? Questa è la ferocia e l’arbitrarietà di una fine. Quando parla Steve Bannon io sento puzzo di morte. Vecchi maschi terrorizzati che progettano l’ibernazione o la trasmigrazione su Marte»

Uno a caso: riempire di carta igienica una stazione di polizia

«Borbottare è lecito, criticare è utile, solo a patto che ci rendiamo conto della sensazionale epoca nella quale noi, non altri, abbiamo messo piede per primi. Abbiamo acceso un fuoco di impensabile fascino, maneggevolezza, comodità, sapienza (volendo). Godiamocelo. Almeno ogni tanto, felicitiamoci con noi stessi»


Lo scrittore uruguaiano intervistò il campione brasiliano e il suo ingombrante manager, Pepe el Gordo

«Eppure Maradona vive. E vive moltissimo nelle contraddizioni innumerevoli di una città e di un paese. Arrivato in un’Argentina travolta da Javier Milei, presidente più liberista del più sfrenato liberista, mi ritrovo a vagare nella torrida estate. Ripercorro al contrario il muro nero dove trovano posto i nomi degli scomparsi, dagli ultimi fino ai primissimi dissidenti, passando per le spaventose annate centrali: persone torturate, massacrate, narcotizzate, gettate proprio in questo fiume. All’inizio le buttavano troppo vicino alla costa: i corpi riaffioravano a riva. Quindi si sono spinti più in là con l’aereo. Vuoi negare questa cosa? Dovrai buttare giù questo muro, abbatterlo. Lo hanno già fatto con le persone, perché non credere che possano farlo con un parchetto trascurato? Viene da chiedersi come sia stato possibile organizzare i Mondiali di calcio del 1978 in Argentina proprio in quel momento, quando il massacro era in corso»
