L’olio a marchio italiano non è tutto italiano
A volte è olio tunisino o di altri paesi, mescolato con quello italiano e poi rivenduto all'estero: si può fare, ma i produttori non sono contenti

A volte è olio tunisino o di altri paesi, mescolato con quello italiano e poi rivenduto all'estero: si può fare, ma i produttori non sono contenti

«Quando mi ha telefonato Fabio Fazio, domenica mattina, per dirmi che in trasmissione avremmo dovuto parlare dell’Iran, gli ho detto che l’avrei fatto volentieri, a patto di potere dire che non so esattamente che cosa dire».

Ali Larijani, fedele alla Guida Suprema Ali Khamenei, sta accumulando sempre più potere anche in vista di un possibile attacco statunitense

Riguarderà però solo una parte delle persone detenute per essersi opposte al governo negli anni scorsi

Si sta preparando a un possibile attacco degli Stati Uniti, rafforzando le sue difese e organizzando esercitazioni militari

Il figlio dello scià vorrebbe convertire la visibilità ottenuta con le proteste in Iran in contatti diplomatici, soprattutto con gli Stati Uniti

Dai colloqui tra i rappresentanti dei due paesi in Svizzera sono emersi segnali di qualche progresso, ma è tutto molto vago

Come risposta alla repressione delle proteste in Iran: è una decisione con molte conseguenze


Per costringerli a collaborare e impedire loro di raccontare la repressione a cui hanno assistito negli ospedali

«È una fabbrica fragile, la scrittura. Eppure, la necessità di parlare con gli altri, o se preferite il piacere di parlare con gli altri, è più forte di ogni dubbio e di ogni intoppo»

Molta di più anche rispetto agli anni Novanta, con più campi e più gruppi criminali: è un problema anche per i rapporti con Trump


Gli omicidi legati al narcotraffico sono in aumento, e la candidata favorita propone un approccio duro

«Ogni tanto (e per fortuna) il già visto e il già noto, per quanto tu ci sia abituato, ti mordono la pancia come quando avevi vent’anni»

Aryna Sabalenka non ha mai preso posizione contro il dittatore Alexandr Lukashenko, anzi: per questo le tenniste ucraine non le stringono la mano

E cosa potrebbe succedere ora, messo in ordine con quello che sappiamo e con qualche mappa

Questa volta non c'entrano le proteste contro il regime ma il suo programma nucleare

