Gli ultimi viaggi di Giorgia Meloni sono stati stranamente riservati
È andata in Tunisia e in Turchia dicendo ben poco alla stampa e con una gran fretta: c'entrano il caos in Libia e l'affanno del governo sui migranti

È andata in Tunisia e in Turchia dicendo ben poco alla stampa e con una gran fretta: c'entrano il caos in Libia e l'affanno del governo sui migranti

Non solo per le estese proteste di piazza ma anche per le perdite di borsa e della lira turca, generate da una nuova percezione di instabilità

È quello che viene fuori da una bizzarra lettera inviata da Trump il 9 ottobre, riferita all'attacco contro i curdi siriani


Per la prima volta, con un discorso in parlamento: il presidente turco lo ha definito «raccapricciante» e «politico», ma non sembra aver detto tutto quello che sa


Una settimana dopo aver paragonato il governo tedesco al nazismo per aver vietato dei comizi a suo sostegno, ha litigato anche col governo olandese per ragioni simili

Il più famoso calciatore turco di sempre è ricercato perché accusato di sostenere il movimento di Fethullah Gülen, che Erdoğan accusa per il tentato colpo di stato

Cioè che la Turchia ha abbattuto l'aereo russo per nascondere il commercio di petrolio con l'ISIS

Ha detto che è stato il «primo genocidio del Ventesimo secolo»: il governo turco ha convocato l'ambasciatore dello stato del Vaticano ad Ankara

Ci sono tre donne e nessun europeo, anche se uno dei primissimi in classifica abita dentro Roma

Ieri era il Giorno della repubblica: le foto dei festeggiamenti e delle proteste contro Erdogan, accusato di tradire laicità e secolarismo

Per il quarto giorno consecutivo, la Turchia ha sparato alcuni colpi in Siria, ma secondo gli esperti una guerra è poco probabile


È più di uno slogan di protesta: ora se ne parla perché era scritto, in italiano, su una delle cartucce del presunto assassino di Charlie Kirk

È soprattutto una questione di elezioni: dei presidenti dei club ma anche del presidente turco Erdoğan, che ha bisogno del calcio per fini politici


Si trova poco lontano da Istanbul, in Turchia, e al suo interno sono detenuti migliaia di dissidenti e oppositori del presidente Erdogan

È stata coreografica e serviva a dimostrare che il gruppo curdo intende rispettare la fine di 40 anni di lotta armata contro la Turchia
