Il presidente russo Vladimir Putin e il presidente turco Recep Tayyip Erdogan al primo giorno del G20 ad Antalya, in Turchia, 15 novembre 2015. (Chris McGrath/Getty Images)

Erdogan dice che si dimette se Putin prova che la Turchia fa affari con l’ISIS

Cioè che la Turchia ha abbattuto l'aereo russo per nascondere il commercio di petrolio con l'ISIS

Il presidente russo Vladimir Putin e il presidente turco Recep Tayyip Erdogan al primo giorno del G20 ad Antalya, in Turchia, 15 novembre 2015. (Chris McGrath/Getty Images)

Il presidente russo Vladimir Putin ha accusato la Turchia di aver abbattuto un aereo russo la scorsa settimana per nascondere il commercio di petrolio con lo Stato Islamico: «Di recente – ha detto – abbiamo ricevuto nuove informazioni che confermano che il petrolio proveniente dai territori controllati dall’ISIS è consegnato alla Turchia su scala industriale. Abbiamo ragione di sospettare che l’abbattimento del nostro aereo sia motivato dalla volontà di assicurarsi queste rotte di consegna del petrolio verso i porti, dove viene caricato sulle petroliere. La difesa dei cittadini turchi è solo un pretesto».

Il presidente turco Recep Erdogan ha risposto alla accuse da Parigi, dove sta partecipando alla conferenza sul clima, dicendo che

«Non siamo così disonesti da comprare petrolio dai terroristi. Se si prova che lo abbiamo davvero fatto, mi dimetto. Se c’è una sola prova, che la mostrino, la prenderò in considerazione».

Martedì scorso la Turchia ha abbattuto un aereo russo da combattimento accusandolo di aver sorvolato il suo territorio. Dopo una settimana ci sono molte cose che non tornano sia nella versione della storia data dai turchi che in quella dei russi: le trovate riassunte qua.