Le nuove proteste contro Netanyahu in Israele
Sono nate dal licenziamento del ministro della Difesa Yoav Gallant, ma riguardano più ampiamente il suo governo: ci sono decine di arresti

Sono nate dal licenziamento del ministro della Difesa Yoav Gallant, ma riguardano più ampiamente il suo governo: ci sono decine di arresti


Ieri sono state lanciate bombe molotov contro alcuni eritrei, l'ultimo di una lunga serie di episodi del genere: il governo Netanyahu risponde alzando i toni

Negli anni Cinquanta lo fecero 16 paesi, tra cui uno europeo, ma non andò benissimo

È stata quella con più morti dalla guerra del 2014: 60 manifestanti sono stati uccisi dai soldati israeliani durante le proteste contro l'ambasciata statunitense a Gerusalemme

Come Israele nel giro di 36 ore riuscì a trasferire 15 mila ebrei neri d'Etiopia, temendo per la loro persecuzione

Fotografie di una protesta pacifica di eritrei e sudanesi contro le politiche migratorie di Israele e per ottenere lo status di rifugiati


È stato indetto dalla CGIL per protestare contro la legge di bilancio: ci sono stati cortei e manifestazioni in decine di città

Il primo ministro israeliano ha voluto assicurarsi l'appoggio dei suoi alleati di governo più fondamentalisti, contrari al cessate il fuoco

I soldati israeliani hanno sparato a chi protestava contro l’apertura dell’ambasciata statunitense a Gerusalemme, i morti sono almeno 58

Chiedono la liberazione degli ostaggi «anche al costo di porre fine ai combattimenti»

Le foto della cerimonia di ieri per uno studioso e celebre leader della comunità haredim, morto a 102 anni

È stata organizzata dalle famiglie degli ostaggi per chiedere la fine della guerra: secondo gli organizzatori hanno partecipato 2,5 milioni di persone

Centinaia di migliaia di persone hanno manifestato contro il governo, nelle iniziative più partecipate delle ultime settimane

Durano da oltre due mesi, coinvolgono settori inconsueti – persino i militari e il Mossad – e hanno complicato il viaggio di Benjamin Netanyahu in Italia

Prima di una riunione del gabinetto di sicurezza del suo governo che dovrebbe approvare il piano, nonostante crescenti proteste

Le operazioni a Gaza e in Cisgiordania sono sempre più aggressive e violente, l'opposizione è debole e anche Trump sta perdendo interesse per i negoziati

A causa delle proteste a Gerusalemme, ma non solo: c'entrano anche ragioni che arrivano da lontano, mai risolte
