Lo sciopero generale di venerdì 12 dicembre
È stato indetto dalla CGIL per protestare contro la legge di bilancio: ci sono stati cortei e manifestazioni in decine di città

Oggi, venerdì 12 dicembre, è in corso uno sciopero generale di tutti i settori pubblici e privati: quindi trasporti, sanità e scuola, tra gli altri. È stato indetto dalla CGIL per protestare contro la legge di bilancio, cioè il provvedimento con cui viene deciso come spendere le finanze pubbliche nell’anno successivo (in questo caso per il 2026), attualmente in discussione in parlamento e da approvare entro la fine dell’anno.
Ci sono stati cortei e manifestazioni in decine di città, tra cui Milano, Roma, Genova, Torino e Firenze, dove il corteo si è concluso con un discorso del segretario nazionale della CGIL, Maurizio Landini. Secondo il sindacato l’adesione media nazionale è stata attorno al 68 per cento, con oltre 500mila partecipanti alle mobilitazioni.
Per il trasporto ferroviario lo sciopero è stato indetto per tutta la giornata di venerdì fino alle 21: Italo e Trenitalia hanno fasce orarie con treni garantiti, consultabili qui e qui, e secondo il ministero dei Trasporti i disagi sulla circolazione sono stati limitati. Per quanto riguarda il trasporto locale invece le singole aziende hanno regole diverse.
A Milano la linea 3 della metropolitana è stata chiusa dalle 8:45 alle 15, mentre alcune linee di superficie viaggiavano con una frequenza minore rispetto al solito. L’azienda torinese GTT ha garantito il trasporto urbano dalle 6 alle 9 e dalle 12 alle 15, e quello extraurbano da inizio servizio alle 8 e poi di nuovo dalle 14:30 alle 17:30. A Roma ATAC non ha scioperato. Qui ci sono le informazioni su Napoli, e qui su Bologna, dove tra l’altro alcuni collettivi hanno preannunciato proteste contro la partita di basket in programma alle 20:30 tra la Virtus e la squadra israeliana Hapoel Tel Aviv.
Per i vigili del fuoco lo sciopero è stato indetto dalle 9 alle 13 per il personale di turno, e per tutto il giorno per il personale tecnico e amministrativo. Sono esclusi invece il personale del ministero della Giustizia, quello del trasporto aereo e il personale dei servizi di igiene ambientale, cioè quello che si occupa per esempio di raccolta di rifiuti o della pulizia delle strade.
La CGIL contesta la versione attuale della legge di bilancio perché a suo dire trascura una serie di ambiti fondamentali, come la sanità, l’istruzione, la scuola, le pensioni e le politiche abitative, a vantaggio delle spese militari e delle fasce della popolazione più ricche, che a suo dire andrebbero maggiormente tassate, e senza contrastare in maniera sufficientemente efficace l’evasione fiscale.



