In Iran la tentata rivoluzione si è trasformata in resistenza
A un anno dalla morte di Mahsa Amini le proteste sono state represse con la violenza, ma le forme di opposizione al regime continuano

A un anno dalla morte di Mahsa Amini le proteste sono state represse con la violenza, ma le forme di opposizione al regime continuano

Niloofar Hamedi fu la prima a rendere pubblica la morte di Amini, che scatenò le enormi proteste dello scorso autunno in Iran



Da estremisti religiosi che vorrebbero bloccare l'accesso all'istruzione delle ragazze: il governo ha confermato che è stata un'azione intenzionale



Lui è uno dei più celebri calciatori della storia iraniana, da mesi sostiene le proteste contro il regime e subisce gravi ritorsioni

Il regime continua a reprimere duramente le manifestazioni iniziate per la morte di Mahsa Amini e che si sono trasformate nelle contestazioni più durature dalla rivoluzione del 1979

È il moharebeh, che significa «fare la guerra a Dio» ma non è davvero un reato religioso

È accusata di aver «incitato al caos» per aver sostenuto le proteste e criticato le esecuzioni pubbliche

Le impiccagioni di due manifestanti non stanno producendo gli effetti voluti dal regime


Il Guardian ha raccontato, con molte testimonianze, che la polizia del regime spara di proposito su occhi e genitali durante le proteste

È stata eseguita su un uomo accusato di «inimicizia contro Dio», e di aver aggredito e ferito un agente di polizia durante le manifestazioni

Negozi e altre attività sono bloccate in decine di città del paese, mentre continua la confusione sull'abolizione della polizia religiosa

Se ne parla per le dichiarazioni di un esponente del regime, che però vanno prese con grande cautela: per ora non c'è nulla di certo

Sembra un segnale di apertura dopo tre mesi di proteste, benché sia tutto ancora molto vago


