Cosa succede al prezzo del petrolio
A breve ne sarà ridotta la produzione, per cercare di far crescere il prezzo al barile, ma potrebbe essere inutile

A breve ne sarà ridotta la produzione, per cercare di far crescere il prezzo al barile, ma potrebbe essere inutile

Nonostante le misure di austerità introdotte dal governo, che negli ultimi anni ha provato a far crescere l'economia con enormi investimenti pubblici

Per la prima volta in 8 anni i principali paesi produttori hanno concordato di produrre meno barili per fare aumentare i prezzi, ma mancano ancora molti dettagli

Per la prima volta da 13 anni il costo di un barile è sceso sotto i 30 dollari e potrebbe arrivare a 20 (e secondo alcuni non è un male)

Il prezzo è sceso al livello più basso dal 2004: c'entrano Stati Uniti, Russia e Iran, ma soprattutto il fatto che i maggiori produttori non riescono a mettersi d'accordo

L'industria delle gomme sta traendo grandi vantaggi dal crollo del prezzo del petrolio, per due ragioni

Dopo una grave crisi la moneta russa si sta rafforzando, sulle ragioni circolano solo ipotesi: “uno dei lavori più difficili dei mercati finanziari è prevedere cosa succederà al rublo”

Il governo iraniano sta permettendo ai giovani di "comprare" l'esclusione dal servizio militare per risanare il bilancio e nel 2015 la recessione economica potrebbe peggiorare

Sanzioni, crollo del prezzo del petrolio e altri fattori interni stanno creando un insieme potenzialmente molto pericoloso per la Russia


Sono gli Emirati Arabi Uniti, senza il cui sostegno è impossibile isolare il regime iraniano

Perché gli attacchi reciproci tra Stati Uniti e Iran si sono intensificati e lo stretto di Hormuz è praticamente chiuso



Venti giorni dopo la riapertura dello stretto di Hormuz i prezzi sono crollati e la produzione sta riprendendo: ma occhio alle previsioni

Per la riapertura almeno parziale dello stretto di Hormuz: ma serve cautela, e vedere dove vanno i negoziati tra Iran e Stati Uniti

Per ora l'Iran non ha rivendicato gli attacchi, ma che sia stato il regime resta l'opzione più probabile

Era in vigore da marzo ed è costato circa 2 miliardi di euro: ora i prezzi di benzina e gasolio saliranno di nuovo

Le banche centrali lo fanno per contrastare l'inflazione, con un meccanismo rodato ma molto impopolare per gli effetti sui mutui e sull'economia
