Che lavoro fanno davvero i poeti italiani
Chi sono i più importanti e che vendono di più: professori, traduttori, ristoratori, impiegati di banca e giocatori di poker

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La storia dell'autore dell'Orlando furioso, grande commediogtafo e poeta, che scrisse alcune delle opere più conosciute della letteratura italiana

Il grande poeta italiano, tra i più citati e apprezzati per il suo stile duro e asciutto, era nato il 12 ottobre del 1896 ed è protagonista del doodle di Google di oggi

Nel 2017 pubblicherà 16 volumi di inediti e classici: con la sensazione che "la poesia riguadagni spazio"

«Non si era detto fino a un secondo fa che se c’è ancora una pallida differenza, tra il Pd e gli altri partiti, è la dimensione collettiva, è non essere il partito di una/un leader, ma un insieme fin troppo caotico di persone?»

«Alla fine è il lavoro che crea spessore, crea sguardo, costruisce piano piano l’edificio della conoscenza. E anche i fronzoli e le bollicine, dopotutto, richiedono lavoro»

«Le battaglie più dure si combattono sulla nasalizzazione esagerata di alcuni suoni e inevitabilmente sul suono della u, che per i giapponesi è molto lontano dal nostro. Nel kabuki, nelle canzoni tradizionali e nella musica pop è tutto un risuonare di suoni nasali simili alla n, e le u sono tutte strette, come ingolate. Una tipica situazione pericolosa è l’aria Tu che le vanità nell’atto finale del “Don Carlo” di Giuseppe Verdi, che quest'anno aprirà la stagione della Scala di Milano, perché dopo tre minuti di preludio orchestrale il soprano deve cantare su quella u così delicata»

Il 2 novembre accomuna Roberto Bolaño, Malcolm Lowry e Pier Paolo Pasolini, ucciso cinquant'anni fa


Nella nuova puntata Stefano Nazzi racconta le ricostruzioni della notte in cui fu ucciso Pier Paolo Pasolini, cinquant’anni fa

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