L’Orlando furioso ha 500 anni
Storia di come Ariosto lo scrisse, lo promosse, di quante copie stampò e come riuscì a venderle

Storia di come Ariosto lo scrisse, lo promosse, di quante copie stampò e come riuscì a venderle

Il poeta e commediografo italiano è il protagonista del doodle di oggi, per il 540esimo anniversario della sua nascita e l'Orlando furioso

La storia dell'autore dell'Orlando furioso, grande commediogtafo e poeta, che scrisse alcune delle opere più conosciute della letteratura italiana


Gli articoli sui libri e meccanismi dell'editoria che ho scritto per il Post

Tra cui alcuni classici, poeti novecenteschi che magari conoscete e due giovani diventati famosi grazie ai social network

Non è un fenomeno solo italiano, ma i "memoir" e le autobiografie sono sempre di più, come mostra anche il Premio Strega

Mio padre amava molto i libri. Una passione ereditata da suo padre: un baffuto commerciante e piccolo proprietario terriero di Floridia (vicino a Siracusa), che sapeva la Divina Commedia a memoria e declamava, durante i pranzi della sua numerosa famiglia, brani dell’Orlando furioso e di altri poemi cavallereschi. Quando si trasferí a Firenze per terminare [...]

Ormai le consultiamo per qualsiasi cosa, ma un nuovo studio dice che dovremmo tenerne meno conto (soprattutto su Amazon)

Sono tutti rettangolari e rispettano proporzioni molto simili: c'entra come siamo fatti noi che li leggiamo, ma anche la matematica e l'editoria

Sant'Eufrasia di Nicomedia, perde la testa ma non la verginità, che le era più cara

Nonostante Google, i bigini marroncini su cui ripassare vendono ancora, e hanno una storia piuttosto curiosa


Da ragazzo ho fatto il commesso in libreria, anzi in due librerie diverse, di due diverse città: una molto meridionale, la mia, e una del centro nord [Continua]

«Quando si è cominciato a raccontare come sa fare Quentin Tarantino in “Pulp Fiction"? Tra il 1215 e il 1230, con il lunghissimo ciclo di romanzi su Lancillotto e il Graal, in cui si intreccia un numero strabiliante di avventure in successione, in simultanea, con flashback e flashforward. Se gli autori del ciclo erano chierici, è certo che avessero dimestichezza con le cronache diagrammatiche, la cui principale novità consisteva appunto nel mettere in parallelo – cioè rappresentare in simultanea sulla pagina – più linee narrative»

Prima che Neil Armstrong ci arrivasse davvero, ci andarono per finta anche Astolfo, Tintin, Totò, Luciano di Samosata, un certo Hans Pfaall, e il cane del figlio di J.R.R. Tolkien, tra gli altri

Pinocchio, Sandokan, Mattia Pascal, il Barone rampante, Renzo e Lucia si ribellano allo strapotere dell'io [Continua]

Prima di Neil Armstrong ci andarono per finta anche Astolfo, Tintin, Totò, Luciano di Samosata e il cane del figlio di Tolkien, tra gli altri

Nonostante il nome, le dimensioni non c'entrano: sono quelli su cui gli editori guadagnano di più, e nel tempo la loro funzione è molto cambiata
