A Milano 62 persone sono state condannate in una grande inchiesta sul cosiddetto “sistema mafioso lombardo”



Per la terza volta in 25 anni il paese della provincia di Reggio Calabria sarà commissariato dallo Stato





Cristina Mazzotti morì dopo aver passato 28 giorni in una botola in cui non poteva stare in piedi, oggi per quella storia sono imputati quattro uomini calabresi

L'esponente della cosca omonima è stato ucciso vicino a Milano da un capo ultras dell'Inter: l'ipotesi è che c'entrino gli affari criminali che ruotano intorno al tifo organizzato


«Nel 2024 in questo paese della Calabria commissariato per ‘ndrangheta non si è votato perché non c’era nessuna lista e nessun candidato. La spiegazione che danno le istituzioni è la paura della ‘ndrangheta o dello scioglimento del comune per infiltrazione di ‘ndrangheta. La vera ragione è la radicalizzazione di un sentimento anti-Stato che, oltre a essere un problema di ordine pubblico, è un problema politico e un pericolo per la democrazia. Questa radicalizzazione fomenta e si nutre di ‘ndrangheta, certo, ma paradossalmente può diffondersi molto più della ‘ndrangheta stessa»


A Casal di Principe i candidati hanno inaugurato insieme un bene confiscato ai Casalesi, a Castelvetrano saranno le prime elezioni dalla morte di Matteo Messina Denaro, e a San Luca non si è candidato nessuno


Prima delle nove interdittive antimafia decise negli ultimi due anni c'erano stati tre decenni di inchieste e allarmi sul rischio di infiltrazioni

«I mambricesi li chiamano apatici e ignoranti, se va bene, collusi e con mentalità mafiosa, se va male. Ma sono tutti in trappola, a negoziare dove stare ogni giorno. Tu che vorresti solo vivere bene, il tuo mantra, in mezzo a uno stato, una chiesa e una mafia che almeno in una cosa si assomigliano: quell’ambiguità, quell’ambivalenza, per cui tutti possono avere tante facce e per cui tutto si può negoziare, soprattutto l’onore. Con la differenza che la morale non segue sempre il diritto e soprattutto non segue sempre la stessa via. La morale qui si allinea con il vantaggio a breve termine, quello che ti fa vivere bene, in pace, almeno oggi, visto che domani dovrai capire di nuovo – come ogni giorno, tanto che ormai neppure te ne rendi più conto – da che parte stare»

Domenica nel comune in provincia di Trento un unico candidato alle elezioni proverà a recuperare la fiducia degli elettori, dopo la scoperta di un sistema criminale governato dalla 'ndrangheta nelle cave di porfido

Erano state chieste dalla procura secondo cui esiste un consorzio tra mafia, ’ndrangheta e camorra, un'ipotesi respinta dal tribunale

Il processo “Perfido” si è concluso con 8 condanne per 76 anni di carcere, e ha scoperto un sistema criminale esteso e radicato

Cinquant'anni fa a Roma cominciò il lungo sequestro del nipote di uno degli uomini più ricchi del mondo, ricordato tra le altre cose per un orecchio mozzato
