Perché in Honduras c’è voluto quasi un mese per sapere chi aveva vinto le elezioni
Ci sono stati ritardi e problemi tecnici, e centinaia di migliaia di schede hanno dovuto essere conteggiate a mano

Ci sono stati ritardi e problemi tecnici, e centinaia di migliaia di schede hanno dovuto essere conteggiate a mano

Che ha minacciato di tagliare gli aiuti al paese se non vincerà il candidato di destra alla presidenza

Sempre più paesi sono governati da leader estremisti, populisti e soprattutto molto allineati a Donald Trump



Sabato 6 giugno ci vediamo dal vivo e parliamo di come vanno le cose, con la redazione del Post e qualche ospite

Il prossimo governo di Janez Janša, politico di lungo corso vicino a Orbán e a Netanyahu, dipenderà da un piccolo partito euroscettico e filorusso

Giovedì sera ci sono stati scontri a Torino, Firenze e Bologna, e alcuni caselli autostradali e stazioni sono stati bloccati

È lo scalo italiano più importante per le esportazioni e le importazioni: da qui si osserva chiaramente perché i prezzi di ogni cosa stanno aumentando

La donna che l’ha innescata ci viveva insieme a due fratelli in condizioni di marginalità, e da tempo dovevano sgomberare

Trent’anni fa un gruppo di giovani autori realizzò la serie di supereroi italiana più amata di sempre

Fino a qualche anno fa era impensabile vedere insieme Xi Jinping, Vladimir Putin e Kim Jong Un: ed è soprattutto una vittoria per l'ultimo

Dopo vent'anni da sindaco della capitale slovena, Zoran Janković ha pochi eguali nella storia contemporanea europea

Una selezione di cantanti con successi enormi in parti del mondo che non sono la nostra

La procura ha chiesto l'archiviazione per il poliziotto che uccise un uomo maliano a Verona, e gli avvocati della famiglia attendono le carte dell'inchiesta

«È una manciata di straricchi e strapotenti quella che medita di prolungare il proprio privilegio ben oltre i limiti statistici»

«Nelle “Indicazioni nazionali” destinate alla scuola dell’infanzia e del primo ciclo, l’idea di Occidente formulata da Hegel nella prima metà dell’Ottocento dovrebbe essere alla base dell’insegnamento nelle scuole italiane dell’infanzia e di primo grado»

«La pervasività e l’intrusività delle tecnologie digitali mi fa dubitare, ogni giorno di più, che siano facoltative: e già adesso, vederle comparire sul mio schermo senza che io abbia fatto nulla per convocarle, non mi piace»

Ha fatto cose molto sopra le righe persino per i suoi standard: per ultima una strana strizzata di naso a un allenatore avversario
