I falsi ricordi dell’11 settembre
Diversi studi dimostrano che le memorie individuali che associamo nitidamente a grandi eventi collettivi possono cambiare nel tempo, anche se siamo convinti di no

Diversi studi dimostrano che le memorie individuali che associamo nitidamente a grandi eventi collettivi possono cambiare nel tempo, anche se siamo convinti di no

Il quartiere di Milano abitato dai figli e i nipoti degli eritrei che arrivarono in Italia negli anni Settanta vede un po' di cose cambiare


Cari dylaniti, ci siamo. Mi aspettavate al varco, vero? Per mesi mi sono preso gioco delle vostre ossessioni: munito di poco più che Wikipedia e Spotify [Continua]








Ci sono dei libri che, se ci si attiene al titolo e alla storia che promettono di trattare, risultano fuorvianti [Continua]





«Nel 1989 studiavo all’Università Normale di Pechino e fui testimone dell’ingresso dei carri armati e della loro brutalità. Oggi in Cina chi non può dimenticare, come i familiari delle vittime, vive nell’isolamento. Non esiste come a Bologna una lapide con una lista dei nomi delle vittime. Con il processo a Chow Hang-tung, la memoria devastante di quei giorni non può più essere pubblica neppure a Hong Kong»


Fotografie in bianco e nero degli innamorati di Bucarest, scattate da Natalia Mindru
