Rullini perduti e Memorie ritrovate

Un paio di anni fa girovagavo fra le bancarelle del mercato di Camden a Londra, in mezzo a tonnellate di inutili cianfrusaglie per turisti ho scovato una macchinetta fotografica in plastica di produzione cinese, in pessime condizioni e sporca di fango. La comprai ad una sterlina senza che in effetti ci fosse un valido motivo per farlo. Successivamente mi accorsi che all’interno della macchina c’era ancora il rullino. Lo riavvolsi alla meno peggio e lo estrassi. Si trattava di una pellicola da 24 pose marchiata British Airways, probabilmente acquistata o regalata durante i voli della compagnia inglese. Misi in tasca il rullino  senza illudermi troppo di trovarci ancora qualcosa di impresso al suo interno e proseguii per la mia strada. Al rientro a casa decisi di fare un tentativo portandolo a sviluppare. Con mia grande sorpresa alla riconsegna mi resi conto che circa la metà degli scatti si era miracolosamente salvata. Mi sono ritrovato a curiosare nella vita di questi sconosciuti pescatori. Ad osservare le loro gesta, i loro orgogliosi sguardi dopo la cattura dei pesci, a cercare di immaginare chi fossero , dove e quando potevano essere state scattate le foto che vedete qui sotto. Mi affezionai a quei visi anonimi. Feci parecchi tentativi di rintracciarli puntando al passa parola sui social network. Cercai di restituire loro la testimonianza di quei giorni apparentemente sereni che non avevano mai potuto rivedere. Qualcuno raccontò la storia, qualche giornalista inglese mi contattò ma di concreto non successe nulla. Rimangono queste meravigliose foto vere, reali, senza compromessi. Sopravvissute al tempo e al destino. Queste foto  che raccontano  la vita vera e ci consegnano la memoria di una piccola grande storia di gente comune. In fin dei conti, questo è quello che conta e che vale ancora la pena di raccontare.