Orfini: i ministri del PD sembrano ministri tecnici


Il "grande successore", Kim Jong-un: ha studiato in Svizzera, va matto per il basket e ha 27 anni, forse

Forse era mezzo matto, forse faceva solo finta, e ce lo ricordiamo tutti per quei cinque film con Herzog (ma avrebbe potuto fare molto di più)

È stato un matto e un fenomeno, nonché inventore del gesto che ogni bambino degli anni Novanta ha riprodotto giocando con gli amici

Lo conoscete, eccome se lo conoscete: era il protagonista di "Un maggiolino tutto matto" e di un sacco di altri film Disney per ragazzi

«Da qualche anno ho preso l’abitudine di tradurre tenendo una foto dell'autore sullo schermo del pc. Nella foto che ho scelto per "Libro di Manuel", il romanzo più difficile che abbia mai tradotto, quasi tre anni di lavoro matto, gli occhi così particolari di Cortázar sono nascosti dietro un paio di occhiali neri. È in primo piano, occupa tutta la metà destra; altissimo, magro, sembra ancora un ragazzo. Accanto a lui, in secondo piano, di sguincio sull’angolino estremo della panchina, c’è una giovane donna molto bella. Si chiama Laure Guille-Bataillon, è la sua traduttrice francese»

Sabato ha compiuto trent'anni: è un bravo attore ma anche un tipo proprio strano, forse un matto o forse un genio

Un fotografo in campo, il tennista Daniil Medvedev che dà di matto e il pubblico che fa baccano per bloccare la partita

Claudio Cerasa sul Foglio racconta chi sono e che cosa vogliono Fassina, Orfini, Orlando e gli altri "smaliziati ragazzoni post-comunisti"

Matteo Orfini, responsabile cultura del PD, fa qualche proposta a costo zero al neoministro dei Beni Culturali

Matteo Orfini commenta il documento di sabato dei giovani cosi del PD: "Nessun attacco a Veltroni"

Ha parlato Renzi, davanti a un grande "40,8 per cento", Matteo Orfini è stato eletto presidente del partito

Gli interventi di Renzi, Orfini, Fassina, Cuperlo e gli altri, nell'agitata e non risolutiva riunione di domenica

Si sono visti sabato a Roma, si è parlato soprattutto delle dichiarazioni bellicose di D'Alema ma c'è stato un acceso dibattito a cui ha risposto domenica Matteo Orfini, presidente del partito

Lo spiega Matteo Orfini, membro dimissionario della segreteria, dicendosi disposto a "una bella litigata"

Il discorso di Renzi e poi gli interventi di Cuperlo, Civati e Orfini, non tutti sulla stessa linea

E il presidente del PD Matteo Orfini ha commentato la notizia dicendo: «È la prima volta in vita sua che fa una gara»

Secondo Orfini alcune recenti nomine fatte da Marino non sono esattamente in linea con la dichiarata "guerra ai poteri forti"

La risoluzione è passata alla Camera anche con i voti del centrodestra, ma la maggioranza si è divisa: secondo Matteo Orfini è stata «una delle pagine più nere del Partito Democratico»
