Ossicini notturni
Nel mio studio ho un poster attaccato ad un grande pannello di polistirolo. Viene da un tempo remoto [Continua]

Nel mio studio ho un poster attaccato ad un grande pannello di polistirolo. Viene da un tempo remoto [Continua]

Hezbollah ha confermato che tra le decine di persone uccise c'erano due suoi leader militari, e intanto sono ripresi gli attacchi reciproci al confine

Mentre l'area intorno a Chernobyl resterà inabitabile per almeno i prossimi ventimila anni?

Cioè persone come era Chiara Ferragni agli inizi, o Giulia De Lellis fino a poco tempo fa (ok, diciamolo: gli "influencer")

Nel comune dell'esplosione che uccise 9 persone due falsi allarmi hanno fatto scendere molte persone per strada

Vedi anche: - “Grazie” - YankeesMania - Won’t you please come to Chicago? - Weeklypedia (dove si parla di Finali del baseball, Robert Kennedy, Girl Talk, Abercrombie & Fitch, Burzum) - Unassisted triple play - Un grande campi...


A sette anni per concorso esterno in associazione mafiosa: lui intanto è ancora a Beirut, mentre si cerca di estradarlo in Italia

La faccia di Obama appare per un istante al posto di quella di Ahmadinejad mentre si parla del "nemico giurato dell'America"

Troppo strano per essere vero, pero lo è: e infatti ci si chiede se non sia un messaggio subliminale a favore del fumo

Bambini alle giostre e in orfanotrofio, nuovi ristoranti e gente che vive di elemosina: foto dall'Iraq mentre si decide se chiedere agli americani di restare ancora

Gente che cerca di asciugare campi dalla pioggia, stadi vuoti qualche ora prima della partita e altri ancora in costruzione, nelle migliori foto sportive della settimana

Cioè il più prestigioso concorso musicale britannico, con alcune facce note in mezzo a gente ancora di nicchia, ma di cui forse sentiremo parlare

Ed è ancora in cima alle classifiche dei migliori film di sempre, anche se all'epoca fece storcere il naso a un po' di gente di Hollywood

«Era una bella e calda giornata di primavera. Ricordo il viavai della gente, il rombo dei motori, le corse di classi minori prima di pranzo. Per la gara trovammo posto attaccati alla rete, subito prima della Villeneuve, in fondo al rettilineo dopo il Tamburello. Mi sembra di sentirlo ancora adesso – sulle braccia, negli orecchi, nello stomaco – il frastuono delle macchine al giro di ricognizione, l’eccitazione di vedere per la prima volta la Ferrari dal vivo. Poi quei cinque giri dietro alla safety car per il tamponamento di Lamy a JJ Lehto. Infine il rombo più acuto, la voce di Francesco che dice “ecco, sono ripartiti”, il grido dei motori che si avvicina. E quel proiettile, laggiù, che si schianta contro il muro, la scia della Ferrari di Berger che frulla l’alettone in aria come un coriandolo, il casco giallo reclinato, i soccorsi, l’elicottero in pista. E il silenzio. L’irreale silenzio. Un intero autodromo ammutolito»



Serve per riprodurre musica dalle pagine dei cantanti e dei gruppi, ma per ora è deludente

«Mi ha chiamato Pino» – disse una volta Troisi – «e m’ha ritt’: “Sient’ Massimo, agg’ fatt’ ‘na canzone: pe’ piacere, me vuo’ fa’ nu’ film?"»
